I Mac sono per definizione computer affidabili, sicuri e duraturi, ma è vero che sono totalmente immuni ai tipi più comuni di virus? Scopriamolo insieme

Molti acquirenti dei prodotti Apple come MacBook e Mac sono consapevoli di acquistare un prodotto di qualità ma spesso ignorano alcuni rischi legati alla sicurezza. Il mito dell’invulnerabilità dei dispositivi Apple arriva da lontano: fino a qualche anno fa il sistema operativo, installato solo e unicamente sui dispositivi della casa californiana, era utilizzato (in proporzione) da pochi utenti. In altre parole, i Mac erano acquistati da una piccola percentuale di consumatori.

Questa è la ragione che spingeva hacker e criminali informatici a trascurare questo particolare sistema operativo, oggettivamente molto differente da Microsoft Windows. A tale elemento si è aggiunta l’effettiva attenzione di Apple alla sicurezza dei propri utenti. Ad oggi, però, la musica è parzialmente cambiata. Sempre più utenti scelgono prodotti Apple: la vulnerabilità aumenta statisticamente, così come l’interesse degli hacker verso i dati (e i soldi) dei malcapitati consumatori. Come correre ai ripari?

Installare un antivirus per Mac

Le aziende produttrici di antivirus, consapevoli del rischio, hanno iniziato a progettare antivirus per Mac. La loro utilità è indubbia e imprescindibile. Pagando pochi euro al mese sarà possibile navigare in maniera protetta, salvaguardare i propri dati ed evitare l’installazione inconsapevole di malware “dormienti”, il quale scopo è truffare l’utente a sua insaputa.

Un buon antivirus, infatti, potrà proteggere i dati su iCloud, evitare tentativi di phishing, bloccare adware e molto altro. Si potranno, infine, mantenere prestazioni alte negli anni: un particolare software di analisi scoverà falle o problemi di utilizzo e consigliare strategie per risolverli.

Acquistare una VPN

Altra strategia molto utile e – in linea di massima – consigliata per qualsiasi tipo di dispositivo è quella di acquistare un servizio VPN. Parliamo dell’acronimo di Virtual Private Network e il suo compito è imprescindibile. Quando navighiamo in rete scambiamo continuamente dati in entrata e in uscita: sulla rete pubblica i pacchetti di dati “in viaggio” potrebbero essere intercettati e utilizzati in modo fraudolento.

La VPN è una rete parallela, che non influisce su velocità e prestazioni, nella quale i dati sono criptati: potranno essere visualizzati solo dal destinatario. Il servizio VPN, anch’esso davvero economico, garantisce pieno anonimato online, impossibilità di essere localizzati e inibisce pratiche di furto dati. Acquistarlo conviene anche e soprattutto per coloro che lavorano spesso fuori casa: la prima fonte di rischio è rappresentata dalle reti Wi-Fi pubbliche!

Buone pratiche da seguire

Qualora si faccia un buon utilizzo di internet, i rischi di incappare in software fraudolenti sono minimi. Tra le norme di comportamento consigliate, da seguire anche se si usa un Mac, sono da menzionare sicuramente: controllare gli allegati alle mail, fare attenzione ai siti visitati, non inserire dati sensibili o dati relativi alle carte di pagamentosu siti poco affidabili o non criptati, aggiornare costantemente il sistema operativo, connettersi da reti Wi-Fi sicure. Come si è visto basta molto poco per tutelare sé stessi e il proprio lavoro!

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