Come per ogni prodotto Apple anche HomePod è passato dalle mani di iFixit ma riparare questo dispositivo è tutt’altro che semplice. Nonostante il design sia molto minimalista al suo interno è veramente difficile operare, spiegano gli specialisti di iFixit.

Hanno ammesso che potrebbe esserci un modo migliore per aprilo e dopo aver utilizzato diversi arnesi, inclusa una pistola che spara aria ad alte temperature, un plettro, un coltello e altri strumenti vari ci sono riusciti.

Fanno notare immediatamente che sotto il piede di gomma è nascosto un connettore a 14 pin e pensano sia utilizzato per effettuare test o programmare l’HomePod durante l’assemblaggio in Taiwan. Non è inoltre chiaro se può anche essere utilizzata come porta diagnostica.

Proseguendo nello smontaggio il team ha trovato che l’HomePod è equipaggiato di chip A8 e 1GB di RAM. Per quanto riguarda la memoria sarebbe fornita da Toshiba con un chip flash da 16GB, memoria la quale non riesco a capire cosa conterrà essendo che gli utenti non possono salvare alcuna canzone direttamente sullo speaker.

Alla fine del teardown iFixit conclude dicendo che l’HomePod è un prodotto veramente duraturo ma estremamente difficile da aprire. Questa potrebbe essere una ragione per cui Apple richiede l’80% del prezzo dello speaker in caso di sostituzione fuori garanzia o in caso di danni.

Così come per tutti i prodotti Apple è possibile estendere la garanzia con AppleCare+ che copre fino a 2 danni accidentali al prezzo di $39 per la sostituzione. Non sappiamo come sarà convertito il prezzo in euro essendo che l’HomePod non è ancora disponibile in Italia ma risulta essere molto più che consigliato acquistare l’estensione di garanzia.

Advertise