Monica Chin di Gizmodo riporta che con iOS 27.3 Apple inizierà a controllare i contenuti condivisi tramite link pubblici di iCloud, quelli impostati su “Chiunque abbia il link”. Secondo il documento di supporto pubblicato da Apple, questi elementi diventano accessibili all’azienda, che li verifica alla ricerca di contenuti dannosi. Né il documento né l’articolo chiariscono che cosa Apple consideri dannoso, con quale tecnica avvenga il controllo e se esista una procedura per contestare una decisione.
Niente cifratura end-to-end sui link pubblici
Jesse Hollington di iDrop News aggiunge che il documento precisa un dettaglio importante: un elemento condiviso con link pubblico non è più cifrato end-to-end, nemmeno con la Protezione avanzata dei dati attiva. Le opzioni di condivisione restano due, “Persone che scegli” e “Chiunque abbia il link”. Il controllo riguarda file di iCloud Drive, foto di iCloud e album condivisi di iOS 27, su iOS, iPadOS, macOS e visionOS dalla versione 27.3. Apple si riserva di spostare, modificare o eliminare i contenuti e, per chi carica materiale dannoso, può bloccare l’Apple Account e coinvolgere le forze dell’ordine.
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Secondo me: chi usa la Protezione avanzata dei dati dovrebbe sapere che un link pubblico annulla la cifratura end-to-end su quell’elemento. Resta da chiarire cosa Apple consideri contenuto dannoso e come si possa contestare una decisione.
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