Websense: Ping è stato preso di mira dagli Spammer si consiglia di fare molta attenzione

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Websense ci ha comunicato che Apple Ping (il suo social network musicale) come previsto, è stato già preso di mira Ping dagli Spammer, utilizzando come esca la frase ‘ottenere gratis un iPhone’ (in allegato un esempio). I Security Labs di Websense stanno monitorando Ping alla ricerca di iniziative malevoli, ma al momento non hanno ancora quantificato il livello di spam.

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Il consiglio principale è di fare massima attenzione. Alcuni mesi fa erano state individuate iniziative malevoli simili su YouTube e, secondo Websense, Ping è già sotto l’attacco degli spammer dal momento che Apple ha dichiarato 1 milione di utenti nei primi due giorni e 160 milioni di account registrati su iTunes in costante aumento.

Secondo la ricerca State of Internet Security, Q3 – Q4, 2009 condotta dai Security Labs di Websense: il 95% dei post generati dagli utenti sul Web è spam o contenuti malevoli Questo naturalmente comprende anche i blog e dimostra la natura dinamica di questo problema.

Carl Mercier Director, Software Development, Websense, ha dichiarato: “In questa situazione gli spammer hanno un approccio diverso rispetto alle solite campagne con link malevoli. Di solito queste campagne cercano di creare collegamenti pubblicati sul Web e sono indicizzati da Google per aumentare il proprio SEO. Ping è un nuovo tipo di applicazione social Web, che però rappresenta un proprio ecosistema dal momento che non è sul Web ma all’interno di iTunes. In Ping è possibile lasciare dei commenti sul profilo del proprio artista preferito. Gli URL non vengono trasformati in link e i commenti su Ping apparentemente non sono indicizzati dai motori di ricerca. Detto questo, gli spammer sono molto più propensi a cercare di truffare le persone con regali e sconti piuttosto che inviare un milione di URL che rimandano a determinate pagine Web per apparire tra i primi risultati nelle ricerche. Questo approccio è simile a quello segnalato la scorsa settimana dal Security Team di Facebook, dove venivano utilizzati come esca iPhone e iPad gratis. Questo episodio evidenzia la necessità di monitorare e proteggere dai commenti malevoli su social network e blog”.







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Gabriele D'aquila

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