WikiLeaks si è replicato in 1400 indirizzi, quasi tutta la rete sostiene il fondatore Julian Assange

wikileaks 001 WikiLeaks si è replicato in 1400 indirizzi, quasi tutta la rete sostiene il fondatore Julian Assange

In questo periodo è difficile non parlare di WikiLeaks, un sito che ha fatto rivelazioni molto importanti che toccano un po’ tutti. Come sicuramente sapete, Julian Assange (il fondatore di WikiLeaks) si è consegnato alle autorità, o almeno così si dice. In questi giorni, però, il patron del sito di rivelazioni “scottanti” sta ricevendo solidarietà e appoggio dalla Rete, infatti nelle ultime ore ha dichiarato che sono stati creati 1400 mirror site di WikiLeaks, il che significa che il sito è stato replicato su 1400 indirizzi diversi,  il cui numero cresce constantemente.

Molti hackers si sono schierati dalla sua parte e giornalmente vengono avviati attacchi DDOS a siti come Paypal e Mastercard, che hanno deciso di abbandonare WikiLeaks.

Jeff Jarvis, un noto giornalista americano, ha dichiarato: “Posso usare una carta Visa o Mastercard per il pagamento di pornografia e per supportare i fanatici anti-aborto per supportare i bigotti omofobici della Proposition 8 e il Klu Klux Klan. Ma non posso usarle per supportare Wikileaks, la trasparenza, il Primo Emendamento e la vera riforma di governo”. Nei prossimi giorni si scoprirà se il “braccio di ferro” tra Assange e i suoi sostenitori e le autorità porterà risultati o si conluderà in un nulla di fatto.







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Gabriele D'aquila

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