Il MacBook contiene una parte enorme della nostra vita digitale fra documenti di lavoro, fotografie, password salvate e credenziali per il nostro conto bancario. Se lo portiamo con noi in viaggio, potremmo usarlo in ambienti meno controllati rispetto a casa, come aeroporti e hotel, dove si trovano le temibili reti condivise. 

Preparandosi per tempo in modo adeguato, però, possiamo ridurre molti rischi durante la trasferta.

Aggiorna macOS qualche giorno prima

Installa l’ultima versione di macOS compatibile, oltre agli aggiornamenti per Safari e per le applicazioni che usi. Ti consigliamo di farlo almeno uno o due giorni prima della partenza, così da avere un po’ di tempo per tutti i test del caso su stampanti, adattatori, software aziendali, ecc.

Fra gli aggiornamenti recenti di macOS ci sono anche avvisi specifici per ClickFix, una tecnica recente che punta a far copiare all’utente un comando nel Terminale. Nel marzo 2026 è stato segnalato poi Infiniti Stealer, un malware per Mac diffuso attraverso falsi CAPTCHA, capace di cercare password, cookie, dati del Portachiavi e portafogli digitali.

Durante il viaggio evita i siti che ti chiedono di aprire il Terminale, incollare del testo o modificare impostazioni di sicurezza per completare una verifica.

Crea un backup completo

Collega il disco usato per Time Machine e lascia terminare il backup. Apri poi alcune cartelle dalla copia per controllare che i file più importanti siano presenti. Conserva il disco a casa: avendo portatile e backup nella stessa valigia corri il rischio di perderli insieme.

Per i documenti indispensabili aggiungi anche una copia cifrata nel cloud. Limita il materiale conservato localmente sul MacBook alle attività previste durante il viaggio. Vecchie scansioni di documenti, contratti e archivi fotografici possono restare a casa.

Attiva FileVault e Dov’è

FileVault è l’app deputata alla cifratura del contenuto del disco. In caso di furto o smarrimento, chi entra in possesso del MacBook deve aggirare questa contromisura difensiva prima di raggiungere i dati. Ti consigliamo di cercare la chiave di recupero di FileVault e tenerla in un posto appartato (separato dal computer).

Apri poi le impostazioni del tuo account e verifica che “Trova il mio Mac” sia attivo. Controlla anche che il dispositivo sia visibile nell’app Dov’è. Tramite questa funzione è possibile localizzarlo, bloccarlo o inizializzarlo da remoto (purché sia online).

Proteggi gli account principali

L’email associata all’Apple Account merita la massima attenzione perché è cruciale se vuoi recuperare molti altri servizi. Attiva l’autenticazione a due fattori e verifica che il numero di telefono di recupero sia aggiornato.

Usa password diverse per posta, Apple Account, banca, piattaforme di prenotazione e strumenti di lavoro. Con un password manager non devi ricordarle tutte a mente o tenerle salvate in un documento non protetto. Conserva i codici di recupero fuori dal MacBook, per esempio in una copia cartacea lasciata in un luogo sicuro.

Prepara la connessione per le reti pubbliche

Aeroporti, hotel, treni e bar offrono reti comode ma spesso usate da centinaia di persone. Installa e configura la VPN prima di uscire di casa. 

Confronta i prezzi delle VPN per scegliere il piano più adatto alle tue necessità. Anche se ti colleghi tramite una rete privata virtuale, sul Wi-Fi pubblico controlla comunque il nome esatto della rete con il personale, disattiva la connessione automatica e usa l’hotspot dello smartphone per operazioni delicate.

Riduci le funzioni di condivisione

Imposta AirDrop su “Solo contatti” oppure disattivalo se ti trovi in luoghi affollati. Chiudi la condivisione dei file, la condivisione dello schermo e l’accesso da remoto quando non servono. Disattiva anche il Bluetooth se non stai usando cuffie, mouse o altri accessori.

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