Servizi di “storage online” ne esistono di vario genere, tutti votati a rendere reperibili i nostri dati ovunque. Spostare i vari file dentro questi “hard disk virtuali” (on the cloud) diventa sempre più semplice e molti percorrono la via dell’applicativo dedicato. Fino ad oggi, l’oggetto d’utilizzo erano solo documenti di vario genere, magari modificabili con suite office per smartphone o tablet; adesso grazie ad mSpot, anche la nostra musica si sposta sulle nuvole e ci accompagna ovunque.

mSpot è molto semplice, basterà andare sul sito per capire immediatamente il suo utilizzo. Dopo aver scaricato l’applicativo che, esiste per tutte le piattaforme (Mac, Windows, Linux), basterà lanciarlo e seguire i 4 facili passaggi; i più importanti sono il primo e il secondo, dove si crea l’account e si sceglie la nostra musica. L’account base prevede uno spazio virtuale di 2Gb ed è totalmente gratuito, questo potrà essere ampliato grazie a dei micro abbonamenti mensili. Interessante è la sincronizzazione con il nostro iTunes, infatti mSpot ha l’opzione che porta direttamente sulle nuvole l’intera libreria musicale del nostro Mac.

La visualizzazione della nostra musica su mSpot è molto familiare, infatti ricorda vagamente iTunes, possiamo catalogare filtrando per artista, per album o metterli in ordine alfabetico. Avere la propria libreria musicale sempre e a portata di click è molto comodo, soprattutto quando la si può raggiungere anche con il proprio smartphone. Attualmente è in progetto di creare un app per iPhone che sia identica a quella per i i dispositivi Android; quest’ultima è già esistente e sfrutta la “tecnologia cache“, ovvero l’esecuzione del brano anche se il telefono non è collegato alla rete. Pensiamo dunque alle potenzialità che mSpot potrà avere con iPhone e il suo iOS 4 avendo l’opportunità di utilizzare il Multitasking.

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