Apple sperimenta nuove funzioni per il Touch ID

Touch ID sul nuovo iPhone 5s 620x206 Apple sperimenta nuove funzioni per il Touch ID

Il sensore CMOS integrato in iPhone 5s ha riscosso valutazioni miste, ma in generale la tecnologia implementata da Apple ha stupito un po’ tutti per la facilità d’uso intrinseca; è vero, molti hanno già provato scanner di impronte su laptop e alcuni sul Motorola Atrix, ma tutti richiedevano di scorrere con attenzione il dito su una superficie ristretta.

Touch ID è diverso in quanto riproduce un gesto a cui siamo già abituati: la pressione sul tasto home; per leggere l’impronta digitale infatti, è sufficiente appoggiare il pollice (o qualunque altro dito, o zampa se è per questo), la maggior parte degli utenti non dovrebbe avere nessun problema ad adattarsi al nuovo sistema di sblocco/autenticazione.

Qui potete vedere un’immagine del brevetto relativo a Touch ID risalente a maggio 2012, segno che già allora la tecnologia era abbastanza sviluppata, Apple ci lavorava probabilmente già da molto tempo.

Brevetto Touch ID Apple sperimenta nuove funzioni per il Touch ID

Al lancio Apple è stata “parsimoniosa” con le funzioni del nuovo sensore su iPhone 5s, è possibile sbloccare il telefono, scaricare App dallo Store e… Più o meno basta; molti utenti si sono chiesti il perché della mossa, a mio parere si è trattato di una decisione prudente, fatta in modo da dare a tutti il tempo di adattarsi al nuovo sistema e alla mela di verificare che non fossero presenti bug tali da compromettere la sicurezza.

Vero Touch ID sarebbe stato il compagno perfetto di un’antenna NFC da utilizzare per i pagamenti, ma anche senza ha tantissime potenzialità e una di quelle che potrebbe presto vedere la luce del sole sono gli account multipli basati proprio su identificazione via impronte digitali, altre funzioni potrebbero essere la capacità di rilevare la pressione e perfino delle gesture.

Multi Account 620x511 Apple sperimenta nuove funzioni per il Touch ID

Onestamente penso che il cambiamento più grande avverrà quando Apple darà agli sviluppatori il permesso di usare Touch ID nelle loro App, riducendo drasticamente la necessità di password e altri tipi di autenticazione.

A proposito di password: date un’occhiata a questa striscia, fate i conti sull’entropia e rimarrete a bocca aperta come me *corre a cambiare tutte le password*







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Francesco Barbieri

Francesco Barbieri, fiorentino, si appassiona fin da bambino ai computer, che si diverte a smontare e osservare (e all’inizio distruggere); col tempo impara a conoscerli, ripararli e modificarli, approdando inevitabilmente al Mac. È appassionato di elettronica di consumo, videogiochi e social networking, mantiene un canale YouTube dove discute dei suoi progetti (e inevitabili disastri).
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