AT&T propone un nuovo App Store in grado di competere con Apple

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Come riportato dal sito tuaw.com, sembra proprio che Randall Stephenson, CEO di AT&T, sia parecchio risentito di aver perso l’esclusiva di vendita dell’iPhone negli Stati Uniti d’America.

Nel discorso tenutosi al Mobile World Congress di Barcellona, infatti, Stephenson ha dichiarato che gli App Store di Apple e Google sono dannosi per i consumatori, poiché se si vuole utilizzare la stessa applicazione su piattaforme differenti è necessario acquistarla più volte.

Stephenson ha inoltre affermato che i clienti AT&T non gradiscono il modello di acquisto offerto dai negozi virtuali di applicazioni per smartphone. Questa affermazione, tuttavia, non sembra proprio essere realistica, poiché non si spiegherebbero gli oltre dieci miliardi di download eseguiti nella sola piattaforma iOS.

Il CEO di AT&T, ad ogni modo, si aspetta che lo sviluppo di applicazioni segua uno standard universale: anziché creare software per ogni singola piattaforma, gli sviluppatori potrebbero infatti scrivere applicazioni web e HTML5, affinché possano essere eseguite contemporaneamente su più dispositivi e sistemi operativi; questo nuovo modello potrebbe poi essere distribuito nel nuovo e appena annunciato Wholesale Application Community che, guarda caso, è un App Store gestito da diversi operatori telefonici USA (ne fanno parte infatti AT&T, T-Mobile, Verizon e Sprint). È un dato di fatto che gli incassi milionari degli App Store facciano gola a tutti, soprattutto ai dirigenti di molte aziende.

Adottando un tale modello, però, si incorrerà sicuramente in svantaggi notevoli. Non sarà più possibile, infatti, avvantaggiarsi delle funzionalità specifiche dei dispositivi (ne fanno largo uso i giochi, per esempio, per garantire la fluidità e la velocità con la quale vengono eseguiti), e non esisterà più alcuna ottimizzazione, andando a incidere pesantemente  sulle performance di ogni applicazione.

L’influenza degli operatori telefonici sembra essere troppo debole rispetto alla forza che ha dimostrato Apple in questi anni. Inoltre, garantire applicazioni specifiche che utilizzano tutte le funzionalità degli iPhone e iPad ne incrementa l’appetibilità.

Vorreste mai questo nuovo App Store gestito dagli operatori telefonici in Italia?







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Maurizio Orani

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