Bignami delle Action Cam

drift hd ghost Bignami delle Action Cam

 

Nella sezione foto-video, abbiamo deciso di aiutarvi nella scelta di queste telecamerine, che stanno letteralmente spopolando.

I tempi sono ormai maturi perchè, se una volta i modelli di action cam si potevano contare su una mano, oggi la storia è ben diversa.

La GoPro ha fatto sicuramente da apripista (per quanto riguarda le prime cam utilizzabili) ma attualmente il mercato presenta una galassia di modelli differenti per tutte le tasche.

Ormai è anche sfatato il mito della “cinesata”… che vi piaccia o no, tutto si fa in Cina (magari disegnato a San Benedetto del Tronto o in California). È solo una questione di quanto voglia spendere l’impresa di turno. A noi, fa stra-piacere :) infatti gli oggettini più interessanti, vanno a posizionarsi in quella fessura dove il rapporto qualità prezzo è vantaggioso.

 

Una serie di postulati da tenere in considerazione:

Partiamo col dire che la maggior parte dei sistemi, sfrutta la stessa componentistica. A volte si tratta dello stesso identico prodotto con una scocca diversa o a volte semplicemente rimarchiato (giusto per non affaticarsi troppo).

I vari video dei prodotti più blasonati, SONO FATTI DA PROFESSIONISTI. Questa è una verità non trascurabile… Non solo le riprese sono fatte da chi le sa fare, ma la postproduzione è massiccia (magari suona come un ovvia verità ma non si sa mai). Quindi se pensate di prendere una gopro ed ottenere gli stessi risultati delle tre sirene in costume che nuotano con le balene… beh, vi aspetta una bella doccia fredda… (se poi foste in vacanza in quei paradisi, con quella “compagnia” sareste davvero dei poveracci a perder tempo dietro alla gopro :P)

Le action cam, per quanto prestanti, sono ben lontane dall’esser considerate “prodotti professionali”. Un bravo videomaker, con molto manico, riesce a tirarci fuori meraviglie… ma voi, voi non siete bravi videomaker con manico, altrimenti non sareste qui a leggere le boiate che scrivo :).

 

Cosa tenere in considerazione quando si pensa all’acquisto

Le discriminanti non sono molte, cerchiamo di riassumerle:

RISOLUZIONE

Poco da dire.

Quasi tutte le cam sul mercato filmano in FullHD alcune si fermano a 720, altre ancora (più recenti) in 2 e 4K. Se non avete alba di cosa sia la risoluzione… beh forse conviene investire su un tostapane, sicuramente saprete farne miglior uso.

 

FRAME RATE

ovvero di quanti fotogrammi al secondo è composto il vostro video. Il framerate di solito varia al variare della risoluzione. Più alta è la risoluzione, più basso è il framerate (ci sono informazioni più pesanti da dover gestire) ma NON è sempre così. Modelli di fascia alta, riescono a gestire alti framerate ed alte risoluzioni. Che me ne faccio del framerate? Beh il video risulta più preciso. Dico apposta più preciso e non più fluido perchè, da buoni utilizzatori di televisori, siamo stati abituati a vedere i film ad un framerate piuttosto basso, compreso tra i 25 ed i 30 FPS (frame per secondo). Se avete avuto una strana sensazione  nel rivedere film nei monitor di ultima generazione, non preoccupatevi, è normale. Complici alta definizione e fps, i film ma soprattutto le serie televisive, sembrano molto più “finte”. Questo anche per un discorso infinito sulla fotografia che non era pensata per esser utilizzata su questi moderni televisori.

Frame rate più alti possono permetterci di effettuare uno slow-motion. Ed il minimo per poterlo fare, si aggira sui 120FPS (opzione disponibile su iPhone5S). Possiamo creare degli slow motion farlocchi anche con framerate più bassi, utilizzando dei barbatrucchi come twikstor. Questo trucchetto funzione decentemente SE il soggetto ripreso si trova su uno sfondo omogeneo. Essendo il computer ad inventarsi i frame che non ci sono, va da se che un gatto che salta con dietro solo il cielo, sarà molto più credibile di un gatto che cammina su delle mattonelle… il motivo è che nel caso del cielo, il computer dovrà replicare un’immagine dello sfondo omogenea mentre nel secondo caso, le mattonelle dettagliate saranno irrimediabilmente deformate facendovi sgamare.

 

FOCALE

Detta in modo davvero davvero brutto, è “quanta roba riuscite a metter dentro all’inquadratura”. La focale si misura in millimetri. Considerate che la visione dell’occhio umano è circa 40-45 mm. Al di sopra di questa, si parla di TELE (mediotele, supertele di cui la regia ci manda un’immagine)

super tele Bignami delle Action Cam

Al di sotto, si parla di grandangolo. Lo zoom, è la capacità di passare da un valore focale ad un altro. Per gli eretici, si parla anche di zoom 10x, 20x, 30x ma non ho intenzione di toccare l’argomento dato che , a noi, interessa solo il GRANDANGOLO.

Tutte le action cam hanno un grandangolo. Una lunghezza focale che ci permette di avere nell’inquadratura, un fottilione di roba.

Il fio che dovete pagare per il grandangolo è la distorsione. Più è estremo il grandangolo, più distorsione abbiamo. Mettetevi l’anima in pace: la distorsione ci sarà sempre fino a focali reali di 70-80mm. Il nostro grandangolo generalmente si aggira dagli 11 ai 16mm (fino agli estremi fisheye. Nelle varie specifiche tecniche delle CAM, non troverete sempre la lunghezza focale (che era tanto semplice) bensì il FOV (angolo di campo o field of view). Pensando di semplificare le cose, hanno deciso di trasformare i millimetri in FOV equivalenti. Pessima idea.

SCONSIGLIO tutti i tipi di “zoom” digitali presenti tra le opzioni delle cam. La ragione è semplice: croppando (tagliando) l’immagine per ingrandirla, perdete qualità. Piuttosto, sfruttate il grandangolo per poi STABILIZZARE l’immagine successivamente con qualche programmino. La stabilizzazione, andrà a tagliare inevitabilmente l’inquadratura, dandovi un po’ di zoom, e un’immagine stabile

QUI, un esempio di una tabella di comparazione

Il vantaggio del grandangolo, dicevamo, è quello di avere più inquadratura, pena distorsione. I soggetti più vicini alla telecamera, saranno inesorabilmente più distorti (quindi se volete far sembrare i vostri amici fisicati dei palloni, sapete come fare)

 

QUESTO è uno dei principali motivi (spicci) per cui le action cam non sono poi così professionali: inutile che ti compri il drone e fai il videomaker: i soggetti ridotti a palla, non li vuole nessuno.

 

CONNETTIVITA’

Partendo dal presupposto che tutte le cam registrano su schedina micro SD, ci sono svariati metodi per recuperare: flusso video,  registrazione o semplicemente gestire la telecamera. Quasi tutte le action cam hanno un’uscita digitale (hdmi, formati proprietari ecc) altre camere invece hanno uscite analogiche, soprattutto quelle utilizzate per comandare veicoli in remoto. L’analogico ha lo svantaggio di avere una qualità inferiore, ma il pregio di avere una latenza minore. Se volete controllare la macchinina, il multicottero o la barchetta con un video in prima persona, l’analogico vi permette una risposta immediata (pena spetasciarsi sul primo ostacolo). Esistono sistemi di trasmissione digitale MA anche se con latenze “gestibili”, costano davvero tanto.

La connettività wifi o BT ci permette di passare i dati sul nostro telefono o dispositivo e gestire l’inquadratura. Questo tipo di connessione è LIMITATA a pochi metri e con ENORMI latenze. Serve a voi per vedere come riprenderà la telecamera ed aiutarvi a posizionarla.

 

BATTERIA

Nulla da dire. Alcuni modelli hanno batterie estraibili (molto utili) e quindi meno compatte. Sono tutte batterie Li-Ion e la durata varia da 2 a 8 ore circa, a seconda dell’amperaggio.

 

SENSORE

Quella cosa che fisicamente registra le vostre prodezze. Questa parte è importante per capire dove buttare soldi.

Il sensore è l’equivalente della pellicola. In soldoni: più grande è il sensore, maggiore è la qualità dell’immagine. I sensori sono UGUALI al 90% sulle varie cam. Il sensore di una macchina professionale è circa 35mm (un francobollo). Il sensore di una action cam è poco più di una capocchia di spillo (quante mazzate a te, videomaker professionale, che ti definisci tale e lavori con la gopro)

Un sensore più grande ci da molti vantaggi, ad esempio registra meglio quando c’è luce scarsa. PER QUESTO MOTIVO, alle action cam serve TANTA LUCE per ottenere un risultato passabile.

Il sensore piccolo ha un vantaggio: tende ad avere una DOF (acronimo di deep of field, ovvero profondità di campo, ovvero quante cose sono a fuoco nella stessa inquadratura su piani diversi) enorme. Questo è utile perchè ci toglie il pensiero di dover mettere a fuoco.

DIAFRAMMA o F (f stop) o apertura

Sfatiamo sto mito. Le Action Cam NON HANNO UN DIAFRAMMA come non lo hanno i cellulari. Hanno un BUCO al quale, nel linguaggio marketing, viene dato il valore generico di 2,8 (f stop). Questa è una boiata pazzesca.

PESO e FORMA

Sono importanti. La gopro è a scatola (boxy)  altre sono piatte o a siluro. CAMBIA MOLTO sotto il profilo dell’aero o idrodinamicità. Per esempio la gopro è pessima sotto questo punto di vista. Crea molta resistenza e questo si traduce in più vibrazioni e supporti più ingombranti. Il peso è una discriminante se pensate di montarla in testa o su un aeromodello.

 

SENSORI

Alcuni modelli hanno accelerometri e giroscopi per raddrizzare inquadratura quando la telecamera viene capovolta. Funzione disattivabile dal software di controllo.

 

NITIDEZZA COLORI E PAPPA PRONTA

La nitidezza di questi mostriciattoli è RELATIVA. In realtà non è dovuta alla parte hardware, ma a quella software. La nitidezza dei fotogrammi è APPARENTE. Il software della telecamera pompa a bestia i dettagli per appagare voi altri, smarmellando irrimediabilmente il frame. Se provate infatti a stoppare l’immagine, i bordi dei soggetti saranno super-frastagliati. Sarebbe molto meglio avere un’immagine vergine, da elaborare con programmi seri. Ma il successo delle action cam, è dovuto alla PAPPA PRONTA. Nulla di male, le uso anche io. Basta conoscerne i limiti e MAI dire: ” beh guarda è la stessa qualità di una reflex”. NO. NON è così. La massima aspirazione per l’utilizzo delle action cam è utube. E per quello sono pensate. Non pretendete di girarci un film. La comodità di avere immagini nitide e colori sgargianti si paga. Se voleste per assurdo stravolgere qualche parametro, il risultato sarà PESSIMO. Alcuni software “on-board” sono meglio di altri. E la differenza tra camere di fascia bassa ed alta sta soprattutto in questo.

 

VIBRAZIONI ed EFFETTO JELLO

Il primo cazzotto allo stomaco delle aspettative non corrisposte, sono le vibrazioni. QUESTO video, è fatto da professionisti. Con stabilizzatori meccanici e software ( e color correction ecc ecc ecc) QUESTO è il patetico risultato che otterrete voi, con la smania di attaccare la telecamera alla vostra moto.

L’effetto gelatina (jello) è quel fastidiosissimo effetto ad acquario che è dovuto all’interazione delle vibrazioni con la velocità dell’otturatore elettronico (a volte sovrapponibile al framerate). E’ lo stesso motivo per cui se riprendete le pale di un elicottero in movimento, vi sembreranno andare lente o girare al contrario.

Giuro, ho visto fior di scienziati missilistici andare in paranoia perchè dal video le alette dei loro missili sembravano fatte di marmellata.

L’effetto jello si corregge aggiungendo uno strato morbido per assorbire le vibrazione, tra la camera e l’ancoraggio. (vedremo in seguito)

 

ACCESSORI

Spesso gli accessori di terzi sono una manna, meno costosi e funzionali. Per poter utilizzare le nostre cam con supporti non originali, è indispensabile che la telecamera abbia la VITE DA TREPPIEDE o vite WHITWORTH  (una filettatura inglese con un particolare passo che non troverete in ferramenta con facilità)

 

DASHCAM e SORVEGLIANZA

Alcune telecamere hanno la possibilità di esser utilizzate come dashcam, ovvero come registratori mentre si guida.

Quei fantastici filmini russi di incidenti impossibili che spopolano sul tubo, provengono da queste telecamere. E’ praticamente impossibile per le assicurazioni russe, ricostruire la scena del crimine (siamo molto russi anche noi su queste cose ;) ) quindi alcuni pacchetti assicurativi sono vincolati all’utilizzo delle dashcam che fungono da scatola nera.

Cos’hanno le dashcam in più? Hanno maggiore autonomia o la possibilità di esser collegate alla presa elettrica dell’auto (magari sottochiave, per registrare quando la macchina di accende) e hanno la possibilità di “riciclo video”: suddividono i clippini in sequenze di pochi minuti. Quando la memoria è piena, cominciano a sovrascrivere il clip più vecchio. Possono anche esser utilizzate per aiutarvi a far manovra in macchina. Alcune hanno dei sensori per rilevare il momento dell’impatto.

 

 

Le recensioni delle action cam, verranno fatte tenendo conto di questi fattori.

Passo e chiudo.

 

 

 

 







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Alberto Moschini

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