Recensione: Muse, rilassarsi con l’iPhone

Uno dei consigli per dormire meglio è quello di tenere lontano l’iPhone. L’utilizzo del dispositivo prima di dormire, infatti, renderebbe più difficile l’addormentamento. Il melafonino ci lascia più attivi, agitati. Eppure esiste un dispositivo che ci consente di utilizzare l’iPhone per rilassarci. Si chiama Muse ed è un sensore in grado di monitorare la nostra attività cerebrale. A questo, si aggiunge un’app che ci aiuta a trovare la pace interiore…o almeno si spera.

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Il sensore Muse ha la forma di un paio di cuffie ma, ovviamente, il modo di indossarlo è completamente diverso. L’arco, infatti, va poggiato sulla nostra fronte. Esso è fornito di tre sensori che, a detta dei produttori, consentono di monitorare l’attività elettrica del nostro cervello. La parte finale del dispositivo, infine, va poggiata sulle orecchie a mo’ di occhiali.

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Il vero core del dispositivo, ovviamente, è l’applicazione che, oltre a monitorare la nostra attività cerebrale, ci guiderà attraverso un percorso quotidiano di rilassamento. I produttori sostengono che un esercizio costante di tre minuti al giorno possa aiutarci a ritrovare il nostro equilibrio e la nostra tranquillità.

L’applicazione è abbastanza intuitiva e, una volta aperta, si collega automaticamente al sensore. A questo punto, partirà la nostra guida che, in un primo momento, ci spiegherà l’esercizio. Cose del tipo “è preferibile usare gli auricolari”, “chiudi gli occhi”, ecc.ecc. Subito dopo, inizierà l’esercizio vero e proprio. Scelto l’ambiente virtuale in cui vorremo rilassarci – io personalmente ho scelto una spiaggia tropicale – inizierà l’esercizio in sé. Saremo completamente avvolti dal suono nelle onde che si infrangono sul bagnasciuga e mentre la guida vocale di aiuterà a rilassare i muscoli e ad abbandonarci al vai e vieni del mare. Nel frattempo l’applicazione monitorerà le nostre onde cerebrali e le registrerà in un grafico che potremo visualizzare al termine dei tre minuti.

Dopo qualche giorno di prova, non so se realmente le mie tensioni si sono sciolte. Posso dire, però che quei tre minuti giornalieri sono piacevoli e realmente rilassanti. Pensateci, quanti di noi dedicano 3 minuti al giorno a esercizi di rilassamento? Io non l’avevo mai fatto e, se non altro, Muse è il pretesto per dedicare una minuscola parte della giornata a questi esercizi.

La guida vocale è soave e infonde tranquillità grazie alle frasi pronunciate lentamente. Unica pecca, se vogliamo, è il fatto che è necessaria la conoscenza della lingua inglese, l’unica lingua disponibile nell’applicazione. In questo senso, spero che i produttori integrino nell’app altre lingue.

Il prezzo non è proprio alla portata di tutti. Stiamo parlando infatti di 300 dollari.







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Pietro Scaramuzzo

Appassionato di musica e tecnologia, ha già collaborato con diversi magazine online tra cui Extra! e Jazzitalia. “Brasiliofilo” convinto, cura il portale Nabocadopovo, in cui racconta la musica e la cultura brasiliana attraverso video interviste. Collabora con Italiamac da diverso tempo, focalizzando le proprie attenzioni sull’eccellente connubio tra Apple e musica.
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