ReCOMMERCE, TRENDEVICE AL G20 IN CINA

Promuovere il ruolo dell’economia circolare, condividendo idee ed esperienze a livello internazionale, e valutare le strategie della nuova Cina, superpotenza ormai cruciale per gli equilibri mondiali. A lanciare la sfida al mercato globale, i Giovani Imprenditori provenienti dalle 20 economie più potenti del mondo che al G20 YEA – Young Entrepreneurs’ Alliance, summit in programma dall’8 al 10 settembre a Pechino, si sono confrontati su due tematiche particolarmente importanti: disruptive innovation e smart entrepreneurship.

Tra le fila della delegazione italiana – guidata dal Vice Presidente Gian Giacomo Gellini, da Luca Donelli, Responsabile Rapporti Internazionali e Comunitari, e dallo Sherpa Nicola Altobelli – è intervenuto anche l’irpino Antonio Capaldo, CEO e cofondatore di TrenDevice, unico rappresentante dei Giovani Imprenditori di Confindustria Campania.

“La visita in Cina – spiega Capaldo – è stata un’occasione unica per monitorare lo stato di quella che aspira a diventare, nuovamente, l’economia più grande del mondo. La Cina sta procedendo verso un forte passaggio da un sistema manifatturiero a basso costo ad un’economia più avanzata, basata sui servizi. L’attenzione al recupero delle risorse sta aumentando: in Cina, infatti, si fa strada il riutilizzo e recupero dei prodotti, anche se per esigenze diverse da quelle viste in Europa”.

 

Grazie alla collaborazione con il partner scientifico MIP Politecnico di Milano Graduate School of Business, la delegazione italiana ha avuto l’opportunità di svolgere una visita imprenditoriale nella capitale orientale del business, Shanghai, osservando da vicino i fattori di successo delle imprese innovative italiane e cinesi presenti sul territorio.

Nel corso della seconda tappa del viaggio, i delegati hanno partecipato al summit G20 YEA a Pechino, prendendo parte alle tavole rotonde di approfondimento e presentando il “Final Communiqué”, il documento ufficiale che raccoglie le proposte dei Giovani Imprenditori per i Capi di Stato e di Governo del G20.

“In Europa il tema dell’economia circolare è legato alla sostenibilità, in Cina più alla possibilità di recuperare materie prime. Il concetto di valorizzazione degli usati è presente in Cina, tuttavia in quel Paese lo status assegnato ai beni e al loro acquisto, ed una maggiore paura dei falsi, rendono tale mercato più difficile. L’incontro con imprenditori provenienti da Messico, India, Russia, Germania e Francia, mi ha permesso di verificare il forte interesse verso questa tematica. La possibilità di allungamento di vita del prodotto, per ragioni economiche e di tutela ambientale – conclude Antonio Capaldo – è un tema molto caldo anche in Paesi con economie meno avanzate”.

TrenDevice – azienda italiana specializzata nel ritiro e nel ricondizionamento di device Apple – è nata nel 2014 come spinoff di una precedente esperienza di e-commerce partita nel 2003 in Irpinia. Oggi, ha già liquidato dispositivi usati per oltre 13 milioni di euro, servendo più di 100mila clienti in Europa e diventando in poco tempo leader in Italia per numero di device Apple ritirati.

 

 

* Questo comunicato è stato pubblicato come contributo esterno fornito dall’azienda produttrice. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto da Italiamac.







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Stefania

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