Il ritorno del ransomware Cerber: unico target, gli utenti italiani

Roma, 7 febbraio 2017 – Si chiama Cerber il ransomware che sta dilagando in Italia, criptando file di varia natura su dischi fissi, removibili e di rete, chiedendo poi di seguire istruzioni particolari per decriptare i file. Secondo la telemetria Live Grid® utilizzata dai ricercatori di ESET®, il più grande produttore di software per la sicurezza digitale dell’Unione europea, Cerber nell’ultimo mese ha registrato un’escalation di crescita che lo ha portato dallo 0 al 25% circa di prevalenza nel giro di poche settimane, con un trend ancora in aumento.

Win32/Filecoder.Cerber.A, nome completo assegnato dai ricercatori di ESET al ransomware, utilizza diverse tecniche di infiltrazione per infettare i PC, come download guidati da siti infetti, allegati email, installazione tramite altri trojan o backdoor. I file presi di mira sono di varia natura e comprendono le estensioni più comuni, tra cui jpg, html, zip, java, mp3,mp4 e pdf.

Cerber cripta il contenuto dei file utilizzando gli algoritmi RSA ed RC4, modificando l’estensione del file in .cerber. A seguito dell’infezione l’utente viene avvisato della presenza di Cerber tramite questo messaggio: “Attention! Attention! Attention! Your documents, photos, databases and other important files have been encrypted”, oppure attraverso un avviso.

Per evitare il contagio i ricercatori di ESET raccomandano di usare attenzione e prudenza durante la navigazione online e nel leggere le email. Ad esempio, mai cliccare in automatico su link, soprattutto se abbreviati (anche sui social media), scaricare file o aprire allegati email, anche se sembrano provenire da una fonte nota e attendibile, dotare il proprio dispositivo di un buon software per la sicurezza informatica.

* Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno fornito dall’azienda produttrice. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto da Italiamac.







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Pietro Messineo

Studente in Informatica presso l'Università di Palermo è sempre stato, fin da piccolo, appassionato al mondo tecnologico e soprattutto alla programmazione. Amante dei prodotti Apple, li conosce da cima a fondo, partendo dal software per finire all'hardware.
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