Quando ho ricevuto il pacco di reMarkable, ammetto di aver avuto un momento di esitazione. Dentro c’erano il nuovo reMarkable Paper Pro, il Book Folio, il Type Folio e il Marker Plus. Tre accessori eleganti e costosi, insieme al dispositivo più discusso tra quelli che promettono di reinventare la scrittura digitale. Ho deciso però di fare un esperimento: usare solo il reMarkable Paper Pro per il mio lavoro quotidiano per due settimane. Risultato? Non solo non l’ho più lasciato, ma mi sono scoperto completamente trasformato nel mio approccio alla scrittura, alla lettura e all’organizzazione delle idee. In questa recensione parliamo esclusivamente del reMarkable Paper Pro. Gli accessori, li affronteremo in un secondo momento.

Design, costruzione e primo impatto

L’estetica del reMarkable Paper Pro è elegante e minimalista. Sottile, solido, raffinato. Si impugna con piacere, grazie a un peso bilanciato e a materiali premium. La superficie in vetro testurizzato restituisce un’esperienza tattile unica, molto diversa da quella di un tablet tradizionale. Non è uno schermo liscio e scivoloso: sembra carta. Scrivendo, si percepisce una resistenza realistica sotto la punta del pennino, un feedback morbido e preciso.

Questa sensazione si è rivelata fondamentale nei miei primi giorni di utilizzo. Scrivevo note in riunione, correggevo bozze, facevo schizzi tecnici. A differenza di un iPad o di un tablet e-ink tradizionale, non sentivo alcun distacco tra il pensiero e il gesto. Ogni linea appariva istantaneamente, senza latenza visibile. La penna sembrava davvero un prolungamento della mia mano.

Uno schermo pensato per scrivere e leggere

Il nuovo display del Paper Pro si chiama Canvas Color: un pannello e-ink a colori che però non ha nulla a che vedere con le tonalità brillanti e aggressive di un display LCD. Qui si parla di toni delicati, pastello, che servono a evidenziare senza distrarre. Le annotazioni possono prendere vita con accenti colorati, le idee si organizzano visivamente in modo più intuitivo.

Un’aggiunta decisiva rispetto ai modelli precedenti è la luce frontale integrata. Non si tratta di una retroilluminazione potente, come su altri dispositivi, ma di una luce delicata, progettata per l’uso serale o in ambienti scarsamente illuminati. Per me è stato il punto di svolta. In aereo, in treno o sul divano a tarda sera, potevo finalmente leggere e scrivere senza affaticare gli occhi. E la cosa più interessante è che non altera in alcun modo il contrasto o la naturalezza del testo: la pagina rimane leggibile, sobria, equilibrata.

Scrittura, disegno, cancellazione: tutto come sulla carta

Con il Marker Plus – lo stilo avanzato con gomma integrata – ho ritrovato un gesto che avevo dimenticato: la spontaneità del disegno e della scrittura a mano. La reattività è straordinaria. Nessun ritardo tra gesto e tratto. Posso alternare penna, matita, evidenziatore, pennello. Ogni strumento ha il proprio tratto caratteristico, il proprio “rumore” di fondo.

Scrivere note durante una telefonata, abbozzare la scaletta di un articolo, disegnare il wireframe di un sito web: tutto scorre naturalmente. E con la gomma sul retro del Marker, cancellare diventa istintivo, come tornare a scuola con una matita tra le dita. Ho riscoperto una dimensione dimenticata del pensiero: quella che prende forma sulla pagina ancora prima di essere razionalizzata.

Annotazione di PDF e lettura eBook

Una delle funzioni che uso di più è l’annotazione dei file PDF. Ricevo spesso bozze da colleghi, documenti da correggere, schemi da analizzare. Con il Paper Pro li apro, li evidenzio, ci scrivo sopra, faccio cerchi, aggiungo frecce e note laterali. È come stampare il documento, lavorarci sopra con una penna rossa, e poi salvarlo di nuovo. Tutto questo senza carta.

Quanto alla lettura degli eBook, ero scettico. Avevo letto che non fosse fluida, che ci fossero dei limiti. Ma la mia esperienza è stata l’opposto: i libri si aprono velocemente, i caratteri si leggono benissimo, e posso annotare, sottolineare, evidenziare con estrema precisione. Durante le ferie ho letto due romanzi annotando passaggi e idee per una futura intervista: è diventato uno strumento di studio, oltre che di piacere.

Organizzazione del lavoro: tag, cartelle e connessione

Un altro elemento che ha trasformato il mio modo di lavorare è la possibilità di organizzare le note con i tag. A differenza delle cartelle classiche, i tag permettono di classificare un documento per tema, progetto, data o urgenza. Ad esempio, posso taggare una nota come #intervista, #viaggio o #riunioneBanca, e ritrovarla in un attimo grazie al motore di ricerca integrato.

La sincronizzazione con gli altri dispositivi, grazie al piano Connect, è perfetta. Lavoro su reMarkable, poi apro la nota da Mac, Android o iPhone, la invio per email, la integro in Trello. È un flusso naturale e senza frizioni. E poi c’è la funzione Screen Share: durante una riunione su Zoom ho condiviso il mio schermo e mostrato appunti scritti in tempo reale. È come avere una lavagna personale, digitale, ma portatile.

Da scettico convinto a convertito entusiasta: il reMarkable Paper Pro ha ridefinito la mia scrittura, lettura e produttività. Con carta, colore, luce soffusa e tag intelligenti, ogni appunto diventa un gesto naturale e ogni idea un referto tangibile. Un foglio digitale che ama il pensiero.

Ecco, una parte fondamentale dell’esperienza con reMarkable Paper Pro è rappresentata proprio dal piano Connect, l’abbonamento che sblocca le funzionalità cloud e permette di sfruttare appieno il potenziale del dispositivo. Inizialmente pensavo fosse un accessorio secondario, quasi opzionale. Invece, mi sono accorto fin da subito che Connect è ciò che trasforma il Paper Pro da semplice taccuino digitale a vero hub del mio ecosistema lavorativo. Grazie al piano attivo, posso sincronizzare automaticamente tutti i miei appunti con il computer e lo smartphone, accedere alle mie note ovunque, ricevere backup continui, inviare documenti via email direttamente dal dispositivo e perfino importare file dal desktop senza bisogno di cavi. La funzione di trascrizione automatica della scrittura a mano è un altro punto forte: funziona bene anche in italiano e mi ha permesso di convertire in testo numerose bozze scritte di getto durante incontri e viaggi. È una spesa che può far riflettere all’inizio, ma che – nella mia esperienza – ripaga pienamente in termini di praticità, affidabilità e fluidità del flusso di lavoro.

Backup, privacy e sicurezza

Ogni contenuto creato è protetto. Le note vengono salvate in automatico nel cloud reMarkable, con cifratura end-to-end. È possibile attivare un codice di accesso per proteggere l’intero dispositivo. E cosa fondamentale: non ci sono notifiche, email, social, app di distrazione. Solo lo spazio per scrivere, leggere e pensare. È uno strumento pensato per concentrarsi, non per disperdere l’attenzione.

Un cambiamento personale

Devo essere onesto. All’inizio, non credevo che questo oggetto mi sarebbe stato utile. Lo immaginavo come l’ennesimo gadget. Poi, giorno dopo giorno, l’ho visto diventare il mio primo punto di contatto col lavoro. Appena mi siedo alla scrivania, lo accendo. Prima ancora di aprire il computer, scrivo una lista. Quando ho un’idea, non la butto su un post-it, ma la annoto lì. Quando leggo un PDF per lavoro, lo commento sul Paper Pro. Quando viaggio, non porto più taccuini: porto solo questo.

E non ho parlato ancora dei prossimi accessori: il Type Folio, che permette di scrivere con una tastiera fisica, e il Book Folio, che protegge il dispositivo con eleganza. Ma queste saranno recensioni a parte. Oggi volevo raccontare come e perché il Paper Pro ha migliorato la mia vita lavorativa.

Pro e contro

Pro

  • Esperienza di scrittura insuperabile
  • Schermo e-ink a colori perfettamente calibrato
  • Luce integrata morbida e utile anche in viaggio
  • Funzioni di annotazione PDF e lettura ePub eccellenti
  • Tag e organizzazione del lavoro intuitive
  • Sincronizzazione multi-device perfetta
  • Nessuna distrazione, solo contenuto
  • Design elegante, robusto, leggero

Contro

  • Prezzo elevato
  • Piano Connect quasi indispensabile
  • Mancano app di terze parti (per scelta consapevole)
- Info -

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