Il nuovo MacBook Pro: un concentrato di potenza a un prezzo interessante

MacBook Pro 620x322 Il nuovo MacBook Pro: un concentrato di potenza a un prezzo interessante

Qualcuno di voi ha già provato il nuovo MacBook Pro retina da 13”? Se la risposta è no, vi consiglio di farlo, il nuovo modello porta con se una piacevole ventata d’aria fresca. Da fuori tutto è rimasto immutato, ma è sotto la scocca che si aggiungono un paio di novità davvero interessanti.

Con i nuovi processori Intel Haswell arriva prima di tutto un’architettura rinnovata che migliora l’efficienza energetica in maniera sensibile; laddove Ivy Bridge permetteva intorno alle 7-8 ore di durata della batteria sul modello retina da 13”, le nuove CPU alzano ancora una volta l’asticella, raggiungendo addirittura le 9 ore.

Ultimamente le vendite dei computer portatili sono in flessione a causa dell’ascesa dei tablet, sempre più potenti ed economici, e degli smartphone, che godono di un’autonomia spesso molto
superiore a quella di un notebook. È piacevole vedere come Intel, che segue rilasci annuali con
un’alternanza tic-toc (un anno introduce una nuova architettura, l’anno dopo la rende più efficiente
riducendone il processo produttivo) sia riuscita a ridurre drasticamente i consumi nel passaggio da
Ivy Bridge ad Haswell pur mantenendo la stessa litografia a 22nm.

Quando Apple ha introdotto i MacBook Pro con retina display nel 2012, ha sicuramente cambiato il mercato; se 2 anni fa era ancora normale trovare in commercio portatili anche di fascia medio-alta con display 1336×768, oggi la risoluzione 1920×1080 (Full-HD) è molto più diffusa, con produttori come Google e HP che hanno iniziato ad offrire prodotti con risoluzioni retina.

Tuttavia difficilmente la prima iterazione di un prodotto è perfetta, ed infatti il MacBook Pro retina da 15” tendeva a produrre troppo calore, utilizzando gli stessi processori dei modelli tradizionali, in accoppiata ad un sistema di raffreddamento decisamente ridotto; allo stesso tempo il modello da 13” aveva problemi di rallentamento nelle animazioni di OSX e di Safari a causa dell’assenza del chip Nvidia GT 650m dedicato presente nel fratello maggiore.! !
Quest’anno a evidenziare la confidenza di Apple nei chip grafici integrati Iris Pro c’è perfino un
nuovo modello da 15” “economico” senza processore video dedicato, invece per quanto riguarda i
problemi di calore date un’occhiata a queste immagini di iFixit:

MacBookPro New Old 620x227 Il nuovo MacBook Pro: un concentrato di potenza a un prezzo interessante

A sinistra il modello del 2012, a destra quello del 2013.

Sebbene il nuovo modello utilizzi un radiatore più ampio, è evidente come il sistema di raffreddamento sia stato ridisegnato per un processore a minor consumo, passando da due ventole ad una e lasciando spazio al nuovo SSD PCIExpress.

A proposito di SSD: se ancora utilizzate un Mac con un Hard Disk meccanico date un’occhiata ai risultati ottenuti da un MacBook Pro 15” con disco tradizionale, un Vertex 4, e quelli del nuovo MacBook Pro retina con SSD PCI-Express.

Disk Speed Test MacBook Pro 620x1037 Il nuovo MacBook Pro: un concentrato di potenza a un prezzo interessante
L’abbandono dell’interfaccia SATA in favore di un link PCI-Express diretto permette ai nuovi MacBook Pro retina, MacBook Air e Mac Pro di sfruttare a pieno la velocità dei chip di memoria, eliminando la limitazione di 600MB/s, raggiungendo velocità quasi doppie rispetto a un SSD SATA e oltre 11 volte quelle di un Hard Disk tradizionale. Il risultato sono tempi di avvio super rapidi e applicazioni che si aprono istantaneamente.

Forse ancora più interessanti sono i prezzi: il MacBook Pro retina 13” quest’anno è in vendita a 1329€, contro i 1129€ di MacBook Air; anche l’ultrasottile della mela morsicata guadagna le nuove CPU Haswall, grafica Iris e SSD PCI-Express, ma il display di quest’ultimo rimane un 1440×900 contro l’impressionante display IPS da 2560×1600 pixel del nuovo MacBook Pro, ma quei 200€ di differenza aggiungono anche una CPU nettamente più veloce (di base, infatti, MacBook Air monta un i5 dual-core da 1,3GHz, MacBook Pro la versione da 2,4GHz).
Tutto sommato per molti utenti il peso leggermente superiore (1,57Kg contro 1,35Kg di MacBookAir) dovrebbe essere tollerabile.

Una nota a margine per gli utenti più esperti:
Nei nuovi MacBook Pro l’interfaccia dell’SSD è stata nuovamente cambiata, questo significa che le parti non saranno compatibili da una generazione all’altra, lo stesso vale per i MacBook Air.
Come gli anni passati in questi portatili non è possibile sostituire la RAM (è saldata sulla scheda logica), quindi assicuratevi di effettuare ogni upgrade prima di ordinare il Mac.

 







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Francesco Barbieri

Francesco Barbieri, fiorentino, si appassiona fin da bambino ai computer, che si diverte a smontare e osservare (e all’inizio distruggere); col tempo impara a conoscerli, ripararli e modificarli, approdando inevitabilmente al Mac. È appassionato di elettronica di consumo, videogiochi e social networking, mantiene un canale YouTube dove discute dei suoi progetti (e inevitabili disastri).
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