iPad, l’esperienza di un’utente medio.

steve jobs ipad iPad, lesperienza di unutente medio.

Quando Steve Jobs ha presentato l’iPad, ho stentato a capire dove si collocava questo strumento; non è un notebook, non è un telefono, non è un iPod… allora cos’è? Ho atteso che arivasse sui banchi dei centri commerciali o degli Apple reseller per poter saggiare con mano questo device, che, a detta dei suoi creatori è qualcosa di “magico”. Nel primo impatto con iPad ho notato subito la sua robustezza, non è leggero ma è ergonomico e lo schermo da 10″ è luminoso e di ottima fattura ma, non trovavo nessuna collocazione nel mio utilizzo quotidiano dei prodotti Apple. Ho un iPhone che sopperisce a tutte le necessità quando sono in movimento ed ho un Mac Book Pro, per il mio lavoro e per le attività familiari; la domanda che mi ponevo era, perchè mai dovrei acquistarlo? Una sera, mentre guardavo mia moglie utilizzare il mio Mac Book Pro da lavoro, si è accesa una lampadina; eureka! avevo trovato la collocazione per il mio “futuroiPad.

Pensando a quello che faceva mia moglie al computer: Facebook, internet, gaming, foto e video; ho capito che potevo acquistare un iPad e fargli fare il tutto dal suo schermo tattile, dandogli una migliore funzionalità rispetto al mio Mac Book Pro. Racimolato un po’ di soldi per affrontare la spesa, la mia scelta ricade su un’iPad da 64Gb solo WiFi, non scelgo la versione con la connessione 3G, in quanto questa prevede l’acquisto di una micro sim e quindi ulteriori costi mensili per il traffico dati e non è nel mio intento portarmi in giro il tablet della mela morsicata.

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Molti penseranno che abbia acquistato un prodotto un po’ limitato, in quanto vedono l’iPad come strumento da portare in giro; io ho un’altra idea e cercherò di dimostrare la sua validità e far capire quanto iPad è tanto elettrodomestico quanto una lavatrice.

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Lo sconfezionamento del prodotto è importante per la Apple, lo stesso Steve Jobs controlla come deve essere confezionato e che esperienza avrà l’utente, posso dirvi che sono rimasto contento della confezione e l’assetto minimalista delle istruzioni rende il tutto più enigmatico.

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Aggancio l’iPad al Mac Book Pro e passo qualche ora tra sincronizzazioni e il passaggio dei contenuti. Acquisto delle applicazioni che renderanno l’iPad più accessibile, tra queste vi elenco: Good Reader, Pulse, Reeder for iPad, Friendly, VLC e alcuni giochi; dopo circa mezza giornata credo che il mio iPad di Famiglia sia pronto per essere il device mobile di casa.

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L’incontro tra, mia moglie e mio figlio di 2 anni e, l’iPad, è avvenuto in serata, verso le 19,00. La prima esclamazione è stata: “…è pensante!…” mentre mio figlio ardeva dalla curiosità; dopo una piccola spiegazione, la mia consorte, ha iniziato a controllare Facebook, guardare le foto e, a rispolverare vecchi video che ormai aveva dimenticato, la secondo espressione è stata: “…è bellissimo, si vede benissimo finalmente…”; mio figlio era catturato da questo strumento e quasi immediatamente capisce come sfogliare le foto e che ad un suo tocco, l’iPad risponde. Durante la serata controllo le mail e con molta sorpresa noto che è, più bello e più intuitivo, gestire la posta elettronica dall’iPad che dal Mac Book Pro. L’acquisto di Pulse mi ha portato a consultare i siti Web con più frequenza, l’eleganza e lo stile di iPad mi catturano e lo preferisco nelle funzioni di navigazione e di mailing e, con Reeder per iPad, i miei feed Rss sono meglio consultabili. L’utilizzo intenso di iPad dopo 4 giorni mi porta ad asserire che, Steve Jobs ha creato un device utilissimo nell’ambiente casalingo e che, sopperisce al meglio in moltissime funzioni del computer di casa. Il tablet della mela morsicata ha portato dentro le mura di casa mia una ventata di innovazione e tecnologia, associata alla semplicità d’utilizzo e, ad una intuitività mai vista; lo testimonia il fatto che, non appena mio suocero, di quasi 60 anni e restio all’informatica, ha preso in mano l’iPad ha subito capito come funzionava sfogliando le foto e guardando i video.

Insomma iPad ha trovato una collocazione domestica perfetta, non escludo che i professionisti possano utilizzare il tablet della Apple per il loro lavoro ma, essendo anch’io un professionista nel settore informatico non riesco a carpire le funzioni che possano sopperire al mio “fedeleMac Book Pro associato ad un’iPhone 3G.

Sono convinto che iPad è un’elettrodomestico versatile e indispensabile per la casa, questo non significa che non lo suggerisco ai professionisti ma credo che, come me, si debba prima pensare al suo utilizzo e capire se possa fare meglio di quello che già abbiamo, nel mio caso sono contentissimo di iPad che ha risolto egregiamente molti problemi che avevo in famiglia, portando innovazione e tecnologia, in puro stile Apple!







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Andrea Parisi

Andrea Parisi è utente Apple da oltre 5 anni e ama l’integrazione dei dispositivi made in Cupertino. Utilizza giornalmente il suo MacBook Pro e lo sfrutta fino al limite assieme "ad" iPhone e iPad. E' orgoglioso del suo iPod 2G che ancora oggi funziona perfettamente: una delle "magie" della casa della mela "morsicata". Il suo lavoro di “Consulente Informatico per le Aziende” lo porta a tenersi costantemente aggiornato verso tutte le nuove tecnologie a 360 gradi.