Il 5G non è proprio alle porte ma sono stati già raggiunti ben €2.48 miliardi in aste per la suddivisione delle bande tra gli operatori. Il Ministro dell’Economia e dello Sviluppo ha affermato che Telecom Italia, Vodafone, Wind Tre, la new entry Iliad e Fastweb avrebbero fatto le proprie offerte.

Stando a Bloomberg Telecom Italia in testa con un offerta di €951 milioni per quattro blocchi, seguita da Iliad (€749 milioni) e Vodafone Italia con €716 milioni.

Iliad è stata in grado di fare un offerta fino a tre blocchi nella banda da 700MHz, e ha acconsentito a pagare €675.5 milioni. Gli altri operatori, inclusi Iliad stessa, hanno fatto offerte sulle frequenze 694MHz fino a 790MHz e 26.5MHz fino a 27.5GHz.

Stranamente, Linkem e Open Fiber non hanno fatto alcuna offerta.

Le offerte sono servite sia per vedere quante compagnie telefoniche fossero interessante nella nuova tecnologia, sia per iniziare a progettare e migliorare le infrastrutture.

Queste offerte preliminari saranno incrementate il 13 Settembre e quindi è possibile che si raggiungerà un ammontare superiore agli già stanziati €2.5 miliardi.

Lo scorso Giugno le emittenti hanno lanciato un ricorso contro l’utilizzo delle bande a 700MHz, anche gli operatori mobili hanno cercato di boicottare il processo a causa delle regole severe e gli alti prezzi di riserva.

Le allocazioni degli spetti non saranno finalizzate prima della fine del 2022 quindi ci aspettiamo che il 5G non sarà disponibile prima del 2022/2023.

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