Bitcoin crolla (e poi risale?)

Logo Bitcoin 620x169 Bitcoin crolla (e poi risale?)

Bitcoin, la moneta alternativa che poco tempo fa aveva superato i 1000$ a unità, è crollata stanotte in seguito alla decisione del governo cinese di ritenerla una forma di scambio non sicura, seguita da un ban (le banche cinesi non potranno più accettarla). Il valore di un Bitcoin oggi è sceso sotto i 400$ ed in questo momento si è assestato intorno ai 580$.

Ad eccezione dell’uso illegale che è stato fatto di questa moneta con transazioni completamente anonime (ricordiamo il caso di Silk Road, adesso chiusa), Bitcoin potrebbe effettivamente rappresentare un metodo comodo per completare piccoli pagamenti direttamente col cellulare, gli indirizzi a cui inviare denaro possono infatti essere trasformati in un QR-code da fotografare con lo smartphone.

Il problema in questo momento è costituito dal valore estremamente instabile di Bitcoin, che quest’estate ha superato per la prima volta 1 100$, per poi crescere vertiginosamente negli ultimi mesi raggiungendo i 1200$, fino al crollo di oggi.

La mia opinione è che questa forma di scambio non sia “condannata”, come sento ripetere spesso negli ultimi giorni, ma che debba semplicemente trovare il proprio punto di equilibrio; è evidente che molto del valore di Bitcoin era stato creato dalle speranze degli investitori, ma l’esplosione di questa bolla rappresenta una possibilità di stabilizzare il prezzo in maniera più duratura.

Un’altra considerazione: è possibile che il modello del denaro digitale diventi diffuso a livello globale e per tutti, semplicemente non è detto che a vincere la battaglia fra decine di monete alternative sia proprio Bitcoin; è successo più volte nella storia, raramente il primo prodotto/invenzione basato su una nuova idea diventa il più diffuso, spesso sono altri, più giovani e perfezionati, a diventare predominanti; ecco perché le varie Litecoin, Feathercoin, Peercoin, sono così importanti.







Cerchi amici Apple come te? Iscriviti al forum


Francesco Barbieri

Francesco Barbieri, fiorentino, si appassiona fin da bambino ai computer, che si diverte a smontare e osservare (e all’inizio distruggere); col tempo impara a conoscerli, ripararli e modificarli, approdando inevitabilmente al Mac. È appassionato di elettronica di consumo, videogiochi e social networking, mantiene un canale YouTube dove discute dei suoi progetti (e inevitabili disastri).
x

Check Also

I prossimi iPhone potrebbero essere prodotti in India

Stando ad un nuovo report Apple potrebbe spostare la manifattura degli iPhone oltre che in Cina anche in India. Pare infatti che l’azienda manifatturiera Wistron abbia presentato domanda per l’espansione dell’azienda in India, più precisamente nella città di Bengaluru. Cerchi amici Apple come te? Iscriviti al forum Correlati