Visto il periodo, non è facile dare un giudizio sulle trimestrali che stanno uscendo in questi giorni ma, come ci consueto, su queste pagine cercheremo di analizzare cos’ha combinato Apple nei tre mesi estivi… ben consapevoli che tutti i dati che andremo ad analizzare sono condizionati da almeno 3 macro-fattori:

  • Il CODIV, che da un lato rallenta i consumi, ma dall’altro può favorire chi vende certi prodotti e servizi (basti pensare alla necessità di ricorrere allo smartworking, la didattica a distanza, e i servizi).
  • Il lancio dei nuovi iPad e dei nuovi iPhone, ancora esclusi dal conteggio di questa trimestrale, ma che (in quanto attesi) hanno sicuramente influenzato le vendite di questi device nei mesi precedenti.
  • L’attesa dei nuovi Mac Silicon, col conseguente dubbio su quale modello scegliere in questo periodo… da un lato c’è chi vuole accaparrarsi le ultime versioni Intel, dall’altro chi rimanda l’acquisto aspettando i primi modelli con processori Apple.

Al netto di queste considerazioni, i numeri ci dicono che Apple ha fatturato 64,7 miliardi di dollari, segnando un incremento significativo rispetto ai 60 miliardi dello stesso trimestre del 2019… e anche nel confronto anno su anno, si passa dai 260,1 ai 274,5 miliardi di dollari. Tutto bene quindi? Considerate le premesse fatte sopra, potremmo dire di si, anche perché i nuovi prodotti (e quelli attesi) dovranno ancora far sentire i loro effetti nei mesi a venire. Se andiamo però ad esaminare il dettaglio dei dati, possiamo scoprire come mai a mercati chiusi, il titolo AAPL sta perdendo (in questo momento) il 5% circa…

Fondamentalmente sono due i dati negativi: il primo è il calo di fatturato del comparto iPhone (da 33 a 26 miliardi di dollari), il secondo è il calo di fatturato in Cina (da 11 miliardi a poco meno di 8 miliardi). Intendiamoci… se nonostante questi cali, Apple ha segnato un nuovo record (e i dati lo confermano) significa che tutti gli altri settori sono in forte crescita: ci può anche stare un’alternanza sui prodotti che fanno da traino, e non è necessariamente un male sganciarsi dalle dipendenze del melafonino per distribuire il proprio fatturato in modo più “variegato”. Quello che forse ha spaventato maggiormente gli investitori potrebbe quindi essere il forte rallentamento sul mercato cinese, che (visti anche gli attuali “attriti” commerciali tra i due paesi) non è un buon segnale nemmeno per il futuro: dopotutto la Cina rimane ancora il più grande mercato mondiale…

Non resta che attendere i prossimi numeri che sicuramente saranno segnati dai nuovi prodotti presentati in questi mesi, o quelli di prossima presentazione… e sul fronte Mac tutto il 2021 sarà denso di sorprese…

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