Con i costi per i dati mobili tra i più bassi in europa, non c’è da stupirsi che gli SMS in italia siano ormai un ricordo del passato, almeno per quanto riguarda le comunicazioni tra persone.

L’emergenza sanitaria e i vari periodi di lockdown hanno portato in Italia, come in numerosi altri paesi, a un forte impulso nel processo di digitalizzazione e a un’indiscutibile crescita dell’eCommerce, cui ha fatto seguito un sensibile aumento delle transazioni online.

Questi trend vengono confermati appieno anche dai dati emersi da un’indagine recentemente svolta in Italia da Skebby.it relativa ai messaggi SMS più frequentemente ricevuti. Il sondaggio, che ha coinvolto oltre 500 persone dai 18 anni in su, che hanno visitato il sito dell’Azienda o altri siti partner, prevedeva domande relative agli ultimi tre SMS.

Oggi i messaggi ricevuti più frequentemente risultano essere quelli relativi agli OTP (35%), ossia password temporanee generate in modo casuale e spesso utilizzate nelle transazioni online per una maggiore sicurezza. Seguono poi gli SMS con cui si viene avvisati di una consegna o un ritiro (23%), che vengono spesso inviati dai corrieri incaricati delle spedizioni degli acquisti online oppure dai servizi di click & collect, che hanno anch’essi conosciuto una rapida accelerazione nel corso dell’ultimo anno.

Al pari di quest’ultima tipologia di messaggi si attestano anche i reminder relativi agli appuntamenti (23%), che sono divenuti necessari in un numero sempre crescente di contesti, seguiti dagli avvisi di sicurezza e dalle conferme di prenotazioni (entrambi al 22%) e, infine, dalle notifiche di scadenze imminenti (21%).

Il sondaggio conferma poi anche la netta prevalenza degli SMS di tipo business e, infatti, è solo il 31% degli intervistati, principalmente nella fascia di età tra i 45 e 54 anni, ad affermare che uno dei tre ultimi messaggi ricevuti era di amici o parenti, quindi, attinente alla sfera personale.

Dall’indagine emerge, infine, che le notifiche degli SMS vengono visualizzate nella totalità dei casi e che il 75% delle persone li apre tutti o in parte, un dato che sale all’80% quando i destinatari dichiarano di ricevere anche avvisi di consegna o reminder, quindi, messaggi particolarmente critici.  

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