Uno sguardo al mercato Mac italiano: intervista a Alessandro Palmisano di BuyDifferent

palmi Uno sguardo al mercato Mac italiano: intervista a Alessandro Palmisano di BuyDifferent

Nonostante la crisi generale, Apple nel primo trimestre ha aumentato di quasi l’1% la sua quota di mercato globale, l’Italia è tra i paesi dove sono stati venduti più iPad in Europa, divenendo il device probabilmente preferito ai più costosi portatili… o forse c’è dell’altro?

Chi meglio di Alessandro Palmisano, responsabile marketing del negozio online a BuyDifferent, può darci un’opinione dall’interno del mercato della mela? Da anni è un esperto utente Mac e grazie allo store online ha certamente il polso della situazione, soprattutto italiana, di come si muove l’utenza Apple, di cosa cerca e di cosa si aspetta. Oltre ad avere una posizione privilegiata per valutare e ipotizzare gli sviluppi della casa di Cupertino.

Abbiamo colto l’occasione al volo per realizzare l’intervista che vi proponiamo qui di seguito.

 

Il mercato dei computer Mac sembra essere trainato dagli iDevice. Anche in Italia c’è maggior fermento per i computer della mela rispetto che al passato?

In Italia, come in tutto il mondo, a partire dal lancio di iPhone nel 2007, Apple ha catalizzato l’interesse dei media e di molti più consumatori rispetto al passato. Uno dei dati più importanti snocciolati nelle scorse settimane riguarda questo trend molto da vicino: la market share di Apple, sul fronte dei Mac, nel nostro Paese ha superato ampiamente quota 5%, una cosa impensabile fino a 10 anni fa. Il dato ancora più eclatante è che mentre il settore dei personal computer ha subito una battuta di arresto di quasi il 22%, il calo delle vendite della casa di Cupertino si è attestato attorno al 4%.

 

Apple sta facendo convergere iOS e OS X. Secondo voi è una scelta che porterà dei vantaggi anche nelle vendite?

Io penso che Steve Jobs avesse chiaro il punto di arrivo di Apple già 10 anni fa, quando introdusse il concetto di “digital hub”, che sarebbe stato al centro delle nostre vite digitali. E oggi Apple è arrivata proprio a quello: dispositivi differenti, per usi diversi, accomunati però da un ambiente di lavoro/svago virtuale che è un continuo e nel quale non devi neanche pensare se una email è sul tuo iPhone o sul Mac, oppure se una fotografia si trova nell’iPad piuttosto che sulla Apple TV.

 

Sul vostro sito vendete anche i Mac, ma in versione potenziata con RAM e HD incrementati. Come va il mercato online in Italia per questo tipo di prodotti, ora che siamo già a 10 punti vendita fisici della Mela?

La nostra proposta di Mac potenziati nasce per rispondere alle esigenze dei clienti che cercano un prodotto già pronto e completo. Inoltre la possibilità di ottenere prodotti con configurazioni hardware anche superiori a quelli proposti da Apple stessa rappresenta un plus importante, senza che questo comporti esborsi molto superiori. Il risultato è reso possibile dal fatto che gli upgrade rispetto ai modelli base sono aggiunti da noi e non dal fornitore: vengono poi installati da tecnici qualificati e la garanzia Apple non viene intaccata.

 

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Apple pare concentrarsi sui dispositivi mobili, ma i Mac continuano ad avere sempre una qualità superiore. Prevedete qualche aggiornamento radicale nella linea dei computer della mela?

È indubbio che dal momento in cui i ricavi del mondo mobile hanno superato di gran lunga quelli derivanti dai computer, Apple si sia concentrata maggiormente sui primi, distraendo energie sul fronte dei Mac. Basta guardare a come si sia dilatato negli ultimi anni il ciclo di aggiornamento dei MacBook Pro. Oppure pensare allo scontento da parte dell’utenza super professionale che da tempo richiede a gran voce un pesante aggiornamento della configurazione ammiraglia Mac Pro. Cosa avverrà nei prossimi mesi non possiamo dirlo con precisione, anche se abbiamo delle ipotesi. Apple è quella che è perché riesce ad avere un audience incredibile sia prima che dopo il lancio di un prodotto o di una innovazione particolare, a volte in grado di smentire completamente quello che i siti o il mercato pensavano fino a 24 ore prima. Ricordate il clamore quando alla WWDC del 2005 fu annunciato il passaggio ai processori Intel?

 

A proposito di Mac, qual’è il modello che i clienti acquistano di più? Secondo voi come mai?

Attualmente il Mac più in voga sul nostro sito è il MacBook 13″ con l’aggiunta di un SSD. Penso che il successo di questo modello in questa configurazione particolare risieda nell’ottimo rapporto tra prezzo e prestazioni. La velocità di un disco a stato solido si coniuga con la possibilità di installare fino a 16 GB di RAM con una spesa oggi contenuta.

 

Siete diventati anche una sorta di Editore Online, quali sono gli Ebook della vostra collana di maggior successo?

Sì, ci siamo avvicinati al mondo degli e-book già nel 2008. Oggi la nostra offerta si articola in un mix costituito da libri digitali gratuiti con informazioni di base per fornire un servizio a valore aggiunto ai nostri clienti e volumi più corposi e “impegnativi”, in questo caso a pagamento. I due e-book di maggior successo sino ad oggi sono stati la guida a Lion scritta da Marco Freccero e il volume su iMovie 11, ad opera di Gian Guido Zurli, entrambi esperti rispettivamente di sistemi operativi Apple e video editing. Agli e-book abbiamo recentemente affiancato anche i videocorsi, che quest’anno rappresenteranno una sfida importante per BuyDifferent e per il nostro concetto di “EspertoMac”, attorno a cui ruota la nostra filosofia aziendale.

 

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Puoi parlarci meglio della filosofia EspertoMac?

Si tratta del nostro timbro di qualità perchè i nostri punti di forza sono il supporto garantito al cliente e il know-how dei nostri esperti. La nostra azienda è costituita unicamente da persone che amano il mondo Apple e ne sono realmente esperti: i ragazzi che rispondono alla live chat sul sito sono esperti, così come lo sono le persone che seguono le consulenze all’acquisto, il post-vendita oppure gli autori degli e-book, i docenti dei videocorsi, o ancora chi si occupa dei social network. Quando si assume personale nelle aziende, c’è chi ricerca la laurea triennale o specialistica con voto “sopra X”, a noi questo interessa relativamente: una condizione essenziale per entrare in BuyDifferent è utilizzare il Mac da almeno 5 anni e conoscere bene il mercato e la filosofia Apple. Inoltre abbiamo un canale di YouTube apposito con molti video.

 

Essendo voi un vero eCommerce presente solo online, com’è oggi il feedback dei clienti?

Oggi meno dell’1% dei nostri clienti ha qualche insoddisfazione ma è dato semplicemente fisiologico, noi ci impegniamo quotidianamente per contenere al minimo questo numero e, viceversa, il 99% di customer satisfaction è un dato degno di nota. La critica principale che a volte ci viene mossa (soprattutto dai non clienti) è che siti come Amazon Italia o altri eCommerce esteri propongono alcuni prodotti a prezzi inferiori. Noi rispondiamo con i fatti, in quanto non sempre il prezzo è sinonimo di qualità, ma soprattutto di supporto e disponibilità. Il nostro staff segue i clienti prima, dopo e durante gli acquisti ed è a disposizione per consigli e informazioni in qualsiasi momento, anche per dubbi su compatibilità etc.







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Eva Pellizzari

Eva Pellizzari è il lato femminile di Italiamac, appassionata di Social Media Marketing, Tecnologia e ovviamente Apple. Online le piace farsi chiamare Eva Starz. E’ costantemente alla ricerca di novità tecnologiche e prova con curiosità tutti i nuovi servizi digitali che compaiono continuamente sulla rete. Eva segue anche i Social Network di Italiamac, la sua carriera conta la collaborazione come Social Marketing Expertise per l’agenzia MacPremium e player di Buzz e Deep Marketing per l’agenzia RealTime. La nostra Eva Starz, oltre ad essere una blogger da diversi anni, è una esperta di contest e non perde occasione per testare le iniziative che ogni giorno vengono lanciate sul web e sui social network per scoprirne metodologie e funzionamenti, avendo sempre le antenne sintonizzate su tutto quello che le aziende propongono in rete.
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