Da qualche tempo a questa parte non è semplicissimo interpretare le trimestrali di Apple, un po’ per il periodo molto particolare che stiamo vivendo, ma in particolare perché l’azienda di Cupertino è diventata un po’ più avara di dati, e col comunicato stampa che annuncia i risultati fiscali non c’è più la consueta tabellina con i dettagli delle unità vendute, ma solo il risultato in termini di fatturato.

In questo caso però la lettura è abbastanza semplice, perché da qualsiasi punto li guardiamo, e a dispetto delle previsioni nefaste degli investitori, Apple è in crescita: crescono i Mac (forti dei nuovi modelli), cresce iPhone (e qui bisognerebbe capire l’impatto della reincarnazione dell’iPhone SE), cresce anche l’iPad (e anche qui il merito si potrebbe attribuire tanto al nuovo iPad Pro, quanto alla nuova versione di ipadOS, che grazie anche alla supporto di trackpad e mouse avvicina il tablet della mela ad un utilizzo più simile a quello di un computer) e come al solito crescono anche i servizi (qui non possiamo dimenticare AppleTV+ ed Apple Arcade). Come ultimo, ma non meno importante, visto che totalizza le stesse cifre dell’iPad, anche il settore che racchiude indossabili (Apple Watch e AirPods e Beats), Home, e accessori, registra un considerevole incremento, da 11.5 a 13.2 miliardi.

Se siete interssati ai dettagli li trovate insieme al comunicato stampa, ma il fatto che la crescita sia uniforme è evidenziata anche dal fatto che l’incremento di fatturato si registra in tutte le aree mondiali, nonostante sia più lieve in Cina. In totale parliamo di poco meno di 60 miliardi di dollari fatturato (59,7 per la precisione) contro i 53.8 dell’anno scorso, di cui 27 in America e 14 in Europa (due in più rispetto ai 12 dello scorso anno) mentre la Cina si ferma a 9.3 miliardi.

Parliamoci chiaro: anche Microsoft e Google hanno annunciato nelle scorse settimane dei risultati positivi nonostante il periodo Covid, ma quello di Apple è un vero e proprio record, soprattutto in virtù delle previsioni. Non è quindi un caso che le azioni, nell’after market, siano schizzate oltre i 400$, come mostrato nell’immagine di copertina (complice anche il fatto che è stato annunciato un dividendo pari a 0.82$ per azione).

Ultima osservazione: crescendo meno degli altri settori, l’iPhone pesa un po’ meno del solito nel bilancio di Apple: solo 2 anni fa rappresentava una percentuale compresa tra il 55% e il 60% dell’intero fatturato, mentre oggi ne rappresenta “solo” il 44%… se è vero che parte di questa differenza è dovuta al fatto che due anni fa l’iPhone vendeva di più (29.9 miliardi nel terzo trimestre 2018, rispetto ai 26.4 attuali) è anche vero che oggi il trend è tornato leggermente a salire rispetto allo scorso anno (che alla voce iPhone aveva segnato 25.9 milioni) ed Apple ha saputo reagire incrementando il fatturato anche con altri prodotti, il che non può essere che un segnale positivo: nel 2018 il terzo trimestre fiscale si era fermato a 53.3 miliardi i dollari, mentre oggi sfiora i 60 miliardi… la crescita continua, in attesa dei nuovi prodotti…

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