In un momento difficile del mercato tecnologico, dove anche gli smartphone faticano a vendere (situazione più che comprensibile vista la carenza di vere novità, se si escludono i discussi pieghevoli), le previsioni delle trimestrali erano nefaste per molti big del settore, inclusa Apple, che dall’iPhone deriva gran parte dei propri profitti, e che sconta anche indiscrezioni su pessime vendite nel settore Mac (situazione che in realtà potrebbe significare anche l’arrivo di nuovi modelli).

In attesa delle novità della WWDC 2023, che potrebbero darci qualche indicazione sulle mosse future di Cupertino, altre trimestrali hanno evidenziato i problemi sopra citati con cali cospicui… ma qui vogliamo parlare di Apple e dei suoi risultati trimestrali.

Partiamo dall’inizio: con 94,8 miliardi di dollari, Apple fa segnare un calo molto ridotto, solo il 3% in meno rispetto ai 97,3 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno, che a sua volta era stato un trimestre da record rispetto agli 89,6 miliardi del 2021. Nel complesso, viste le previsioni, di tratta di un risultato di tutto rispetto, ma andiamo ad esaminare del dettaglio come si è arrivati a questi numeri, scendendo nel dettaglio dei singoli comparti:

iPhone: a dispetto di chi prevedeva un calo nel settore degli smartphone, iPhone passa dai 50,6 miliardi, a 51,3 miliardi… è vero che i prezzi dell’iPhone sono aumentati (il che significa che a fronte ad un leggero incremento di fatturato, potrebbe corrispondere un leggero calo delle unità vendute) e che il confronto a 6 mesi registra un piccolo calo, ma considerato tutto quello che abbiamo detto sopra siamo di fronte a dei numeri che dimostrano la tenuta del mercato del telefono della mela.

Mac: qui dobbiamo registrare il calo di fatturato percentualmente più importante, visto che passiamo dai 10,4 ai 7,2 miliardi di dollari di fatturato, con un calo del 31% (comunque inferiore rispetto alle previsioni che davano un -40%). Difficile individuare il problema: scarsa domanda? scarsa disponibilità? attese dei nuovi modelli? Di certo l’attuale lineup di Apple appare un poco confusa, con un mix di modelli già revisionati dopo il passaggio a Silicon, ed altri ancora legati alla vecchia linea estetica, per non parlare della scelta molto (troppo?) variegata di processori. La speranza è che l’arrivo di nuovi modelli possa tagliare definitivamente fuori quelli più vecchi, andando a ridefinire un panorama di scelta più semplice… possibilmente senza rialzi dei prezzi…

iPad: anche qui si registra un lieve calo, compatibile con le oscillazioni che ci sono sempre state nel settore dei tablet. Se Apple vuole spingere maggiormente in questo settore dovrà modificare ipadOS per renderlo più appetibile a chi cerca davvero un sostituto del computer… ma questo non andrà a scapito dei Mac, che già sono in calo?

Accessori: gli accessori (voce che include anche gli indossabili e i dispositivi per la casa) rimane sostanzialmente costante.

Servizi: i servizi fanno invece segnare l’ennesimo record, arrivando a fatturare poco meno di 21 miliardi di dollari, contro i 19,8 del 2022.

Se andiamo ad analizzare i dati a livello geografico, scopriamo che Europa, Cina e Giappone, sono sostanzialmente costanti, con piccole oscillazioni in positivo o in negativo. Fa segnare un discreto incremento il resto dell’Asia, mentre il grosso calo viene invece registrato negli USA, dove dai quasi 41 miliardi di dollari dello scorso anno si scende a 37,8: questo, insieme al calo dei Mac, è il dato più significativo col quale Apple dovrà fare i conti.

Nel complesso gli investitori sembrano aver accolto positivamente i numeri della mela, visto che nel mercato After Hours, il titolo AAPL guadagna l’1% (è stato annunciato un dividendo pari a 0,24 dollari per azione).

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