Pare che Apple sia riuscita a ridurre i costi della manifattura della prossima generazione di iPhone X, stando a quanto riportato dalla ricerca condotta dall’analista Cinese Luke Lin.

Lin cited information from Apple’s upstream supply chain as indicating that the new device’s MBOM [manufacturing bill of materials] will be more than 10% lower than that for iPhone X. He added that the MBOM of the iPhone X was more than US$400 in 2017.

Si vocifera che Apple introdurrà tre nuovi modelli di iPhone quest’anno, il primo sarebbe iPhone X di seconda generazione, stesso display OLED da 5.8 pollici, il secondo dovrebbe essere iPhone X Plus con schermo OLED da 6.5 pollici.

Per quanto riguarda il terzo sarà un dispositivo del tutto nuovo e più economico, con display da 6.1 pollici LCD che abbatterebbe di parecchio il prezzo se paragonato a iPhone X. Inoltre, alcuni componenti che verranno montati sul suddetto modello, come la RAM, saranno leggermente più economici e permetteranno appunto questa differenza di prezzo.

Stando a Lin, la riduzione dei costi di manifattura farà del nuovo dispositivo da 5.8 pollici il più economico tra i tre. L’analista crede inoltre che la prototipazione di un nuovo modello LCD da 5.8″ sia stata sospesa per il poco interesse al fronte del modello da 6.1″.

Lin inoltre afferma che Apple avrebbe potuto richiedere a Samsung una quantità inferiore di pannelli OLED viste le scarse vendite di iPhone X, in ogni caso grazie all’accordo intrapreso tra i due colossi i prezzi dei display non aumenteranno dando così ad Apple una certezza sugli effettivi costi di produzione e manifattura.

DigiTimes solitamente è una fonte affidabile ma si perdono alcuni punti quando si è obbligati a tradurre dal Cinese all’Italiano, quindi come sempre vi consigliamo di prendere la notizia di oggi con le pinze.

E voi, avete acquistato iPhone X o aspettate che scenda di prezzo? Fatecelo sapere tramite i commenti.

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