Apple ha da poco registrato una serie di brevetti relativi alle gestures multitouch: in essi vengono mostrate non solo nuove gestures, ma anche delle “mid-drag gestures” e “microgestures”, ossia movimenti delle dita da effettuare appena dopo un’altra gesture che potremmo definire “principale”.


I brevetti sono relativi sia a dispositivi mobili che ai desktop: l’obiettivo, molto chiaro, è quello di semplificare le gestures multitouch per renderle più naturali, e più facilmente memorizzabili.

Le nuove gestures previste da Apple hanno nomi un po’ particolari, come Ohm e Whiggle (brevi movimenti con veloci cambiamenti in direzioni arbitrarie), e includono il disegno di forme familiari con le dita, come stelle, frecce, cerchi, croci, il simbolo di infinito, e altri.
Apple ha scritto nel brevetto che questi nuovi metodi e interfacce sono volti a ridurre il peso cognitivo sull’utente, salvando nel contempo l’autonomia della batteria. Infatti, l’utilizzo delle gestures rende più veloce l’accesso ad un’interfaccia, riducendo il numero di operazioni necessarie, e di conseguenza pesando meno sui consumi.

Apple stava sperimentando queste nuove gestures multitasking già nella prima beta di iOS 4: tuttavia aveva deciso di eliminarle nelle versioni successive. Gli sviluppatori, però, possono ancora sbloccare le gestures multitasking rendendo il loro iPad “da sviluppo” con le librerie SDK, e alcune applicazioni per i dispositivi jailbreak possono sbloccare le nuove gestures. Il fatto che Apple abbia lasciato questi piccoli indizi è un chiaro segno che i nuovi metodi di interazione sono al momento in fase di lavorazione, ma non sono ancora pronti per il grande pubblico. Quello delle gestures, infatti, è un aspetto particolarmente importante, perché una volta memorizzate restano impresse nella mente dell’utente: è necessario quindi valutare attentamente prima di introdurle in modo definitivo. Se siamo fortunati, chissà, potremmo anche vedere alcune di queste nuove gestures al keynote del WWDC di quest’anno.

Fonte: 9to5mac

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