Tra utenti Apple ci diciamo spesso “senza Steve Jobs Apple ha smesso di innovare, andrà a rotoli”, ma sarà vero? Forse si, forse no. Di certo il periodo d’oro dello zio Steve è finito con lui e non tornerà più. Ma ovviamente secondo me non è del tutto vero che Apple andrà a rotoli, anzi, si prevede che a Cupertino raggiungano il triliardo di dollari nel 2018 (triliardo nel senso di mille miliardi non un triliardo matematico).

 

Sono utente Apple da molto tempo e conosco la storia nei minimi particolari, ho letto diversi libri e visto film e documentari in quantità. Apple è sempre stata visionaria grazie a Steve, ma anche alle persone di cui si circondava, team che effettivamente tira ancora la carretta, Cook compreso.

La semplicità è il punto chiave di dispositivi e sistemi della mela, ormai anche un bambino usa agevolmente un iPhone o un Mac per le funzioni di base (spesso anche di più). Il design dei prodotti non è sottovalutato, invidiato e copiato dalla maggior parte delle aziende rivali (vedi Xiaomi & co.).

 

Apple è cambiata e non possiamo negarlo. Da quando Steve Jobs è venuto a mancare alcune cose si sono effettivamente modificate, nel bene e nel male. In questo articolo vi illustrerò la mia opinione personale, ponendo attenzione su alcuni dei punti più criticati dalla dipartita dell’iCEO (e fondatore) di Apple.

 

 

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Frequenza di aggiornamento e design dei prodotti Apple:

 

Un tempo la frequenza era costante, ogni anno un nuovo modello o qualcosa con design “futuristico” o almeno che lasciava a bocca aperta offrendo una ragione per cui spendere quella cifra era lecito. iPhone 1 (conosciuto come 2G) è stato in pratica una “limited edition” lanciato solo negli Stati Uniti (Italiamac ne importò diversi pezzi, fra i primi che arrivarono in Italia), mentre la versione “globale” fu iPhone 3G e successivamente 3Gs con un cambio generazionale un anno dopo, con iPhone 4, uno dei dispositivi più amati dai maclovers. Con iPhone 6 invece siamo rimasti “bloccati” quasi fino ad oggi, per quanto concerne il design. iPhone 6, iPhone 6s, iPhone 7 e persino iPhone 8 hanno il design troppo simile dal 2014.

 

Cosa è cambiato? Le colorazioni, scala di grigio più chiara, aggiunta di nuove colorazioni ,e poi? Ah si… Rendiamolo più fragile aggiungendo il retro in vetro con il rilascio dell’ultimo modello. Con iPhone X si è effettivamente visto una accenno di “design futuristico” grazie al nuovo display OLED bord-less (già adottato da altre aziende).

 

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Passiamo adesso ai Mac. 

 

Dovremmo fare una rapida carrellata dei Mac di Apple in quanto ne sono usciti veramente tanti dal 1976 a oggi. Compresi clamorosi flop, sia sotto gestione Jobs che sotto gestione Amelio.

In un anno l’Apple I si è evoluto in Apple II con schermo integrato, tastiera e design in plastica. Il primo vero “home computer” di Apple realizzato su scala industriala e che riscosse molto successo. Il design rimase simile con alcuni aggiornamenti fino agli anni 80, in cui qualcosa iniziò a muoversi con il rilascio dei Macintosh con tastiera e mouse separati dal monitor.

Negli anni 90 arrivarono i futuristici PowerBook, portatile che rimase con lo stesso design dal 91 fino ai primi anni 2000 in cui iniziò a essere utilizzato il titanio per la scocca, quello che più si avvicina agli attuali MacBook. Il design iniziò a cambiare a distanza di circa 4-5 anni quando arrivò il primo MacBook Pro nel 2006 che sostituì effettivamente i PowerBook, design che rimase lo stesso fino al 2009. Quindi ci sono voluti 3 anni prima di vedere un aggiornamento nella linea dei MacBook Pro.

 

Potrei fermarmi qui per non fare l’intera lista di prodotti Apple, ma desidero portare alla vostra attenzione la cosa fondamentale. Steve Jobs ci ha lasciati nel 2011 ed Apple ha continuato a rilasciare prodotti relativamente rinnovati con cadenza abbastanza regolare o almeno in linea con quanto già fatto in passato, proseguendo un certo “standard di rilascio”.

 

Apple, sotto la guida di Tim Cook, aggiorna i MacBook Pro nel 2016 con un nuovo design più slanciato e sottile, a distanza di 3-4 anni dai MacBook Pro che eravamo abituati a vedere. È vero che è da anni che il povero Mac mini non riceve alcun aggiornamento, così come Mac Pro… ma forse non è colpa né della morte di Steve Jobs né di Tim Cook e secondo me non è troppo vero che Apple si concentra meno sui computer per dar spazio agli smartphone.

 

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Apple al giorno d’oggi

 

Una delle più recenti critiche che i fan più sfegatati hanno fatto ad Apple è stata la rimozione del jack delle cuffie da iPhone 7 e dai modelli successivi e l’introduzione delle porte USB-C a sfavore delle porte USB 3 (quelle standard per intenderci) sui modelli di MacBook Pro e MacBook.
Se Steve Jobs fosse stato in vita Apple avrebbe fatto lo stesso?  Non lo sappiamo, ma non dimenticatevi che l’azienda di Cupertino capeggiata dal suo founder è sempre stata precoce e pensava sempre avanti prendendo strade rischiose, poi effettivamente adottate anche dalla concorrenza. Una mania di Steve era quella di eliminare un sacco di cose per primo: lettore floppy, Flash, pulsanti fisici…

 

Non dimentichiamo appunto l’eliminazione dei Floppy disk nel 98 e successivamente nel 2012 l’eliminazione del lettore CD, scelte fatte non a caso e che si potrebbero paragonare all’abolizione delle porte USB standard a favore delle Type-C che saranno probabilmente il futuro.

 

Molti si lamentano di essere obbligati a utilizzare adattatori o ad acquistare nuovi cavi per il nuovo standard, ma avete dimenticato quando siete stati forzati all’acquisto di un lettore CD esterno? In realtà è servito solo per un paio d’anni (forse meno), dopo i quali le penne USB sono iniziate ad andare di moda, costare meno e i driver o programmi scaricabili da internet hanno permesso all’azienda di non aggiungere più alcun CD per l’installazione nella confezione dei loro prodotti. Ha facilitato il compito l’aumento delle velocità delle connessioni internet.

 

 

In conclusione

 

Ho scritto questo articolo perché penso che Apple non sia cambiata tanto dalla morte di Steve Jobs e si è mantenuta più o meno in linea, a mio parere, con quanto fatto negli anni passati. Come sempre, nel bene e nel male. Di sicuro non vedo, almeno per me, alternative valide. Difficile per un vero utente Apple, magari della prima ora, sostituire un ecosistema che comunque funziona alla grande, con proposte della concrrenza.

 

Tu cosa ne pensi?

Adesso vorrei sapere cosa ne pensate voi della “nuova” Apple, qui sotto nei commenti!

 

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