Google insegna agli Sviluppatori come bypassare l’ATS su iOS 9

Non è un segreto che Apple stia lavorando ad alcune caratteristiche, su iOS 9, che assicurino una maggiore sicurezza per i futuri utenti del nuovo sistema operativo mobile. L’App Transport Security (ATS), nello specifico, richiederà che i contenuti in arrivo su iPhone siano caratterizzati dal protocollo criptato “https”, escludendo a eventuali terze parti la possibilità di “registrare” le scelte di navigazione degli utenti sui propri iPhone.

Ciò si traduce, com’è ovvio, in un grande disagio per tutti coloro che contano sulla “pubblicità” dei propri siti web per guadagnare qualche spicciolo, e la cosa non poteva che giungere anche alle orecchie di Google, azienda che basa i propri guadagni principalmente sugli annunci pubblicitari sparsi per la rete. Per questo motivo, non sorprende affatto che la compagnia stia tentando di “boicottare” gli sforzi della Casa di Cupertino, istruendo i propri sviluppatori sul modo migliore per bypassare l’App Transport Security.

Google 1024x371 Google insegna agli Sviluppatori come bypassare lATS su iOS 9

Per l’occasione, Google ha pubblicato un post sul blog dedicato agli sviluppatori dei suoi annunci [traduzione a cura del sottoscritto, n.d.a.]:

Nonostante Google rimanga fedele all’adozione di HTTPS da parte di tutta l’industria, la conformità delle reti di annunci di terze parti è spesso poco uniforme all’interno dei codici forniti dai nostri sistemi.

Per assicurare che gli annunci continuino ad avere la propria utilità su iOS 9 per gli sviluppatori che devono ancora fare il passaggio ad HTTPS, consigliamo di aggiungere un’eccezione a breve termine all’interno del codice che permetta alle richieste HTTP di andare a compimento, e che permetta al contenuto non-criptato di essere caricato correttamente.

Google ha fornito agli sviluppatori anche le cinque linee di codice necessarie per applicare l’eccezione, che non va comunque intesa come una soluzione a lungo termine:

<key>NSAppTransportSecurity</key>
<dict>
<key>NSAllowsArbitraryLoads</key>
<true/>
</dict>

Google, in sua difesa, ha dichiarato che tale soluzione non è altro che una sorta di “ultima risorsa” per l’azienda, ma è difficile immaginare come la Casa di Cupertino possa vedere la vicenda sotto una luce positiva.

Fateci sapere cosa ne pensate nella sezione commenti qui sotto!







Cerchi amici Apple come te? Iscriviti al forum


Antonino Lupo

Studente in Scienze della Comunicazione per Cultura e Arti all'Università di Palermo, utilizza senza vergogna i prodotti Apple da quando era piccino. Grande amante della Letteratura (quella con la L maiuscola), del Cinema (quello con la C maiuscola) e della Musica (quella con la M maiuscola), è al momento al lavoro su diversi progetti, tra cui la sceneggiatura di un film di fantascienza dal titolo "H.O.P.E.".
x

Check Also

La ricarica wireless per AirPods costerà 69 dollari?

Durante il keynote del 12 settembre, Apple ha presentato la ricarica wireless su iPhone X, iPhone 8 ed 8 Plus ed Apple Watch Series 3. Oltre a questi tre nuovi dipositivi, la ricarica wireless coinvolge anche le AirPods. Per funzionare però, le cuffie di Apple avranno bisogno di un accessorio che ha un costo di 69 dollari. Cerchi amici Apple come te? Iscriviti al forum Correlati