Produzione iPhone X a rilento a causa della mancanza dei sensori 3D

La testata Giapponese Nikkei affermerebbe che la produzione di iPhone X andrebbe a rilento a causa della mancanza dei sensori 3D i quali non sarebbero al passo con la mole di iPhone X fabbricati.
I sensori 3D per l’appunto sono quelli che Apple ha chiamato TrueDepth e che si occuperebbero del riconoscimento facciale.

Lo scorso Settembre, l’analista della KGI Securities Ming-Chi Kuo, ha affermato che la produzione degli iPhone OLED fosse sotto le 10,000 unità al giorno, molto scarsa, ragion per cui Apple ha deciso di fare slittare la data di uscita di ben due mesi da quando è stato presentato.

Le ricerche di Rosenblatt indicano che la produzione di iPhone X è stata incrementata da 100,000 unità la settimana a ben 400,000 un numero niente male.

Apple vende milioni di iPhone nel solo periodo dei pre-ordini e gli analisti credono che sarà lo stesso anche per iPhone X nonostante l’aumento dei prezzi.

Il proiettore a punti, per la scansione facciale, il quale Nikkei afferma che sia il problema del ritardo nella produzione dei nuovi modelli è integrato nel modulo TrueDepth della camera. Il sensore 3D abilita le funzionalità di autenticazione tramite Face ID e le Animoji.

Il report di Nikkei rimane comunque non confermato e ci aspettiamo che iPhone X entri in produzione di massa da metà Ottobre. Tuttavia quando il 27 Ottobre verranno aperti i pre-ordini ci aspettiamo di vedere alcuni ritardi nelle spedizioni e scorte limitate.

E voi, acquisterete iPhone X o avete già acquistato iPhone 8 o 8 Plus? Fatecelo sapere tramite i commenti.







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Pietro Messineo

Studente in Informatica presso l’Università di Palermo è sempre stato, fin da piccolo, appassionato al mondo tecnologico e soprattutto alla programmazione. Amante dei prodotti Apple, li conosce da cima a fondo, partendo dal software per finire all’hardware.

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