escherichia coli 0001 In futuro i batteri potrebbero essere usati per conservare tutti i nostri dati

In un futuro che ancora sembra molto lontano, i nostri dati potranno essere memorizzati su dei batteri intelligenti capaci di proteggerli dagli impulsi elettromagnetici e dalle radiazioni di un fallout nucleare. Sogno o realtà? Stando a vedere gli esperimenti fatti da un gruppo di scienziati dell’università di Hong Kong, tutto sembrerebbe realtà.

In parole povere gli scienziati sono riusciti a memorizzare alcuni dati cifrati sfruttando una colonia di batteri Escherichia Coli (la specie più nota del genere Escherichia). Sono batteri che vivono nella parte inferiore dell’intestino di animali a sangue caldo, per la cronaca anche nel nostro.

Gli scienziati manipolando questa colonia di batteri, sono riusciti a inserire al loro interno dei dati riguardo la Dichiarazione di Indipendenza. Subito dopo hanno usato le capacità di ricombinazione genetica dei batteri stessi per cifrare i dati secondo un modello replicabile.

Tim Middleton, dell’Università di Cambridge, ha spiegato che il recupero dei dati una volta cifrati è “noioso e costoso”. Ancora il tutto è allo stato iniziale, quindi c’è tempo per ulteriori ottimizzazioni, magari le prossime generazioni useranno queste tecnologie al posto delle comuni memorie di massa che usiamo oggi.

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