Lion e l’imbarazzo: Magic Mouse o Magic Trackpad?

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Una settimana fa Apple ha presentato agli sviluppatori lo stato dei lavori dei suoi prodotti più in vista: iOS 5, Mac OS X Lion e iCloud. Oggi voglio soffermarmi su alcune specifiche di Lion che potrebbero definire la morte del mouse e rivoluzionare il concetto di puntamento sui sistemi desktop.

In questo periodo ho avuto modo di lavorare sul nuovo Mac OS X Lion rilasciato da Apple e posso dire che anche se in fase beta risulta stabile e veloce. Ho installato il nuovo sistema operativo dell’azienda di Cupertino su un Mac un po’ datato ma, posso dire con soddisfazione che Lion funziona benissimo e risulta anche più veloce di Snow Leopard.

La mia attività lavorativa, si è svolta in modo tradizionale, quindi con il Magic Mouse e il mio MacBook Pro del 2008. Dopo quasi 3 ore di lavoro, ho voluto provare a staccarmi dalla periferica “mouse” per concentrarmi sulle multi-gesture del trackpad del portatile. Con immensa soddisfazione ho iniziato ad utilizzare tutte le funzionalità di “Mission Control” con una semplicità e un intuizione che non ha eguali. Muoversi tra i desktop attivi è semplice come sfogliare le pagine di libro, posso saltare da un desktop con “Safari” in full screen ad un’altro con “Mail 5” sempre in full screen, per poi tornare velocemente al desktop originario. Con il movimento delle 4 dita, o verso l’alto o verso il basso, riesco ad avere sott’occhio tutto il mio lavoro e in quale desktop è focalizzato, posso realizzare altri spazi virtuali e mandare in full screen applicativi come iPhoto, Pages e Numbers, solo spostandoli in alto nel mio “Mission Control“.

Tutta questa “gestualità” mi ha fatto pensare che il mio trackpad fosse piccolo. Sono andando subito a comprare il “Magic Trackpad” ed ho confermato le mie sensazioni, Lion è studiato per questo tipo di periferica. Usare il nuovo OS X con il Magic Mouse è limitante, moltissime funzionalità si perdono o, diventano poco fruibili data la piccola superficie “touch” del Mouse made in  Cupertino. C’è da dire che Lion è ancora in versione beta e non sappiamo se Craig Federighi, vice presidente di OS X Software, riuscirà a trovare una via per rivitalizzare una periferica che, ormai ha un bel po’ di anni e che, questo OS sembra snobbare. Da una prova sul campo posso dedurre che Apple stia dicendo addio al mouse e stia cercando di abituare la sua utenza a sistemi sempre più intuitivi e “touch“.

La funzionalità del Magic Trackpad è tale da rendere il mouse vecchio e obsoleto di almeno 10 anni. L’intuitività e la facilità d’utilizzo su Lion lo rendono perfetto da accoppiare all’iMac. Apple sicuramente spera in questo avvicinamento da parte dell’utenza, soprattutto per puntare a sistemi innovativi e, perché no, a sistemi full touch in futuri dispositivi. Avvicinare pian piano l’utenza ad un nuovo sistema di puntamento può portare ad un radicale cambiamento dei sistemi desktop e laptop, oltre che a rivoluzionare le funzionalità software. E’ da notare che anche la concorrenza, Microsoft, con il suo nuovo Windows 8 ha iniziato a volgere lo sguardo verso sistemi full touch; che non sia la fine di un’era, quella del mouse?







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Andrea Parisi

Andrea Parisi è utente Apple da oltre 8 anni e ama l’affidabilità dei dispositivi made in Cupertino. Utilizza giornalmente il suo MacBook Pro e lo sfrutta fino al limite assieme ad iPhone e iPad.

E’ orgoglioso del suo iPod 2G che ancora oggi funziona perfettamente: una delle “magie” della casa della mela “morsicata”.

E’ affascinato dal Mondo Google e infatti lo preferisce ad iCloud di Apple reputandolo più produttivo e professionale

Si occupa di “Comunicazione Web e Marketing” ed è appassionato di tecnologia a 360°.

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