Abbiamo avuto la fortuna di conoscere un Uomo che ha cambiato il Mondo.

addio steve home Abbiamo avuto la fortuna di conoscere un Uomo che ha cambiato il Mondo.

Da sempre sono appassionato di Storia e molte volte mi sono chiesto come era vivere vicino a personaggi come Newton, Einstein, Lennon, Leonardo da Vinci. Nell’era moderna abbiamo la possibilità di stare vicini a persone importanti grazie a tecnologie come Internet. Questo ci permette sentirle come amiche o come punti di riferimento, Steve Jobs lo era per tanti e oggi in molti lo hanno dimostrato.

In queste ore si sono spese moltissime parole ci commiato per quello che è stato un Uomo capace di cambiare il Mondo. Grazie alla sua visione e alla sua caparbietà è riuscito a dare a tutti quella tecnologia che era solo per alcuni eletti. Ha ridisegnato il personal computer e l’ha elaborato in modo che non ci chiedessimo “cosa sappia fare quella macchina” ma “cosa ci potremmo fare con quella macchina“. Ricordo un aneddoto: era il 1985 quando un giovane Jobs veniva invitato ad una festa di compleanno del figlio di una coppia dell’alta società newyorchese. Steve portò in regalo al ragazzo di 9 anni un Macintosh e in quella serata spese molto tempo con il ragazzino per fargli capire il funzionamento del mouse e le linee generali del computer (proprio come uno Specialist). Alla festa erano invitati Andy Warhol e Keith Haring, 2 dei più grandi creativi di quei tempi, quando videro il Macintosh restarono stupiti per quello che sapeva fare e chiesero di poterlo provare. Quando la festa finì, Steve Jobs restò un altro po’ per spiegare al meglio il funzionamento del Mac al ragazzino. Al termine della sua serata, il giornalista rimasto lì fino a tardi gli chiese come mai sembrasse più felice di stare con il ragazzino invece che con 2 artisti rinomati come Warhol e Haring. Jobs rispose; “Le persone adulte si chiedono “Che cos’è”, mentre il ragazzino chiede “Cosa posso farci con questo“. In questo aneddoto raccontato dal giornalista David Sheff, freelance per Playboy, si capisce quanto Jobs pensasse diversamente.

Oggi la Apple perde colui che l’ha creata, che gli ha dato una forma e l’ha cresciuta. Adesso l’azienda di Cupertino deve saper camminare da sola seriamente, non come si ipotizzava fino ad ieri che in ogni caso, il Genio di Steve sarebbe rimasto dentro il “board”. Oggi la nostra amata dalla mela morsicata ha perso il suo Leonardo da Vinci. Il Team rimasto ha davanti una dura lotta dove si vedono contrapposti: da una parte la legge di mercato, del consumismo e delle opportunità economiche e, dall’altra, la via sempre difficile del perseverare con le idee e la visione del suo fondatore, ovvero “pensare diversamente“. Vedremo se la Apple Inc. continuerà a stupirci con i suoi prodotti innovativi e sempre coraggiosi, se continuerà con il loro concetto di “Apple Store“, ovvero un luogo “magico” dove chiunque può trovare soluzioni e passarci intere giornate, se introdurranno nuovi servizi che rivoluzioneranno la nostra vita quotidiana e se manterrà quella poltrona, sempre vuota, un po’ per ricordare a tutti chi era il “numero 0“.

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Io non mi sento triste, credo che dobbiamo solo ritenerci fortunati oggi, perché Noi tutti, siamo testimoni degli anni in cui un Uomo, chiamato Steve Jobs, ha cambiato il Mondo; Noi tutti domani potremo dire “Io c’ero e sono stato onorato di averlo vissuto“.







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Andrea Parisi

Andrea Parisi è utente Apple da oltre 5 anni e ama l’integrazione dei dispositivi made in Cupertino. Utilizza giornalmente il suo MacBook Pro e lo sfrutta fino al limite assieme "ad" iPhone e iPad. E' orgoglioso del suo iPod 2G che ancora oggi funziona perfettamente: una delle "magie" della casa della mela "morsicata". Il suo lavoro di “Consulente Informatico per le Aziende” lo porta a tenersi costantemente aggiornato verso tutte le nuove tecnologie a 360 gradi.