WPML, il tuo sito WordPress diventa multilingue

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Probabilmente questo articolo si allontana un po’ dai temi trattati abitualmente da Italiamac, non essendo direttamente collegato al mondo Apple, ma è pur vero che, grazie a WordPress, molti Apple-users gestiscono oggi un sito o un blog. Ogni gestore di siti, ovviamente, nutre la speranza che il proprio indirizzo sia visitato da una miriade di utenti da ogni parte del mondo, ma perché questo avvenga è necessario che i nostri contenuti siano fruibili anche per chi non parla la nostra lingua. Insomma, oltre all’italiano sarebbe auspicabile che il nostro sito sappia comunicare  in inglese, francese, spagnolo, portoghese, ecc.ecc.. La gestione di un sito multilingue, però, non è sempre facile a meno che non ci si affidi a qualche plugin.

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Facendo una ricerca su Google, i nomi che più frequentemente si incontrano sono quelli di qTranslate e WPML ma, da un rapido confronto, WPML mi sembra essere sostanzialmente superiore al primo, almeno secondo le mie necessità personali. Ora capiremo perchè.

Nonostante WPML, acronimo di WordPress MultiLingual, sia, a differenza di qTranslate, un plugin a pagamento, analizzandone tutte le potenzialità sarà facile capire quanto, in realtà, il rapporto qualità prezzo sia estremamente conveniente.

Innanzitutto, esistono due pacchetti WPML. Uno, chiamato Multilingual CMS, rappresenta il pacchetto completo e costa $79, mentre l’altro, chiamato Multilingual Blog e acquistabile ad un prezzo di $29, è il pacchetto base dedicato a chi gestisce un blog.

Il Multilingual Blog permette, sostanzialmente, di tradurre il contenuti del nostro blog, e relativi commenti, oltre a darci la possibilità di impostare il rilevamento automatico della lingua del browser. In questo modo, il nostro plugin mostrerà automaticamente il blog nella lingua dell’utente, a patto che, questa, sia prevista nelle nostre traduzioni.

Il Multilingual CMS, invece, oltre alle funzioni del pacchetto base, presenta una gamma così ampia di opzioni da rendere la gestione del sito in multilingual decisamente professionale.

L’installazione del pacchetto è uguale a quella che effettuiamo per qualsiasi plugin ma, dopo l’installazione, avremo nel nostro backoffice di wordpress una serie di comandi che ci permetteranno di controllare ogni aspetto del nostro sito.

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Per prima cosa, il plugin ci mostrerà la pagina per gestire le traduzioni in cui, oltre ad impostare le lingue che utilizzeremo, potremo impostare gli utenti che avranno il ruolo di traduttori, cosa importante, potremo visualizzare tutti gli articoli che ancora non sono stati tradotti. Da questa pagina gestiremo le traduzioni potendo tradurre i contenuti direttamente oppure inviarli ai traduttori che visualizzeranno gli articoli da tradurre in un’apposita sezione del backoffice. Ovviamente durante il “settaggio” di WPML potremo scegliere se le traduzioni saranno pubblicate  appena terminate o se, invece, sarà necessaria la nostra approvazione.

Per quel che riguarda l’area dedicata ai traduttori,  qui appariranno gli articoli da tradurre  sui quale si potrà lavorare  attraverso una comoda interfaccia che mostra il testo in lingua originale e il relativo spazio per scriverne la traduzione. Sarà possibile tradurre titolo, corpo, testo, categorie assegnate all’articolo e tag.

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La sezione Lingue ci permetterà di scegliere il formato degli Url relativi ad ogni lingua usata mentre la schermata di sincronizzazione menu ci aiuterà a mantenere sincronizzati i menu dei template nelle diverse lingue. A parte questo, la cosa interessante del Multilingual CMS è la possibilità di tradurre le diverse stringhe di widgets, plugin e templates utilizzati così da rendere ogni aspetto del nostro sito fruibile nelle diverse lingue senza dover intervenire sul codice di WordPress né su quello del template.

Ovviamente, a questo punto, la gestione del sito risulta estremamente facile, eccezione fatta per la traduzione in sé per la quale si richiede una profonda conoscenza delle lingue utilizzate. Ma se non conosciamo così bene una lingua? A quel punto ci si può rivolgere a traduttori professionisti di Icanlocalize che, prima ancora di tradurre, ci invieranno un preventivo di spesa.

Oltre a questo, inoltre, WPML offre un’assistenza costante su ogni problema. Cosa non da poco soprattutto per chi è alle prime armi con WordPress.

Ormai, uso WPML da qualche mese e, rispetto agli altri plugin, i vantaggi fondamentali sono:

  • WPML permette di tradurre ogni parte del sito, dagli articoli, ai commenti, al template, agli allegati come foto ecc.ecc.
  • Si possono richiedere traduzioni professionali direttamente dalla propria dashboard
  • WPML è compatibile con un’infinità di templates
  • Nel pacchetto completo è presente una scheda con le statistiche sul nostro lavoro di traduzione così da tenere sempre sott’occhio cosa stiamo facendo
  • Assistenza tecnica costante
  • Le traduzioni possono essere create manualmente, come se si scrivesse un normale articolo wordpress, o con l’editor (vedi sopra)

Per chi avesse ancora dei dubbi, legittimi, può dare un’occhiata al sito che ho realizzato utilizzando WPML www.nabocadopovo.it

Per quel che riguarda il numero delle lingue utilizzabili, l’unico limite è la nostra cultura.







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Pietro Scaramuzzo

Appassionato di musica e tecnologia, ha già collaborato con diversi magazine online tra cui Extra! e Jazzitalia. “Brasiliofilo” convinto, cura il portale Nabocadopovo, in cui racconta la musica e la cultura brasiliana attraverso video interviste. Collabora con Italiamac da diverso tempo, focalizzando le proprie attenzioni sull’eccellente connubio tra Apple e musica.

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