Il Natale appena passato mi ha portato un regalo molto gradito, qualcosa che stavo valutando già da diverso tempo e che ora potrò utilizzare in diverse occasioni. Sto parlando degli auricolari Beats Fit Pro, un prodotto non nuovissimo ma che rimane ancora molto valido: andiamo a scoprirne le caratteristiche, i pregi, e i difetti.

I Beats Fit Pro sono degli auricolari che montano lo stesso chip H1 delle Airpods Pro di prima generazione, e di fatto ne condividono, grossomodo, tutte le caratteristiche: dalla cancellazione attiva del rumore all’audio spaziale, passando per tutte quelle integrazioni ottimali che Apple assicura con iPhone (che li riconosce all’apertura della custodia) e tutti gli altri dispositivi Apple, come la condivisione audio, il supporto al Dolby Atmos, il test di aderenza ai padiglioni, e i comandi ehi Siri…

Gli auricolari sono resistenti a sudore e schizzi d’acqua con grado di protezione IPX4 (esattamente come le Airpods Pro) e dal punto di vista dell’autonomia consentono di arrivare a 24 ore di ascolto ricaricando gli auricolari dalla custodia (6 ore per ogni singola ricarica degli auricolari).

Se caratteristiche e funzioni sono del tutto simili agli auricolari Apple, esteticamente, ed ergonomicamente le cose sono molto differenti; prima di tutti le Beats fit Pro sono disponibili in 4 diversi colori, poi il fattore di forma è completamente differente: le Airpods si allungano verso il basso con il microfono, mentre le Beats sono più “cicciotte” ed hanno una protuberanza in silicone che assicura un fissaggio ancora più saldo nell’orecchio; va da sé che anche la forma della custodia è differente e quella delle Beats, oltre che essere di dimensione maggiore (quindi più ingombrante) dà l’impressione di essere un po’ più delicata nel meccanismo di apertura.

Anche riguardo i comandi, abbiamo differenze sostanziali rispetto alle Airpods: le Beats non sono touch, ma hanno un pulsante fisico che praticamente occupa tutta parte esposta, il che ne rende semplice la pressione: un click per il play/pausa o per gestire le chiamate, due per passare al brano successivo, tre per il precedente, e una pressione prolungata configurabile per alzare o abbassare il volume. Con le Airpods Pro di prima generazione, per la gestione del volume era necessario passare dal telefono o chiedere a Siri (con la seconda generazione basta scorrere il dito verso l’alto o verso il basso sulla zona touch), mentre con le Beats usiamo il telefono, o chiediamo a Siri, per attivare la cancellazione del rumore o la modalità “trasparenza” (quella che permette di sentire l’audio esterno come se non avessimo alcuna cuffia)

Ultimo, ma forse più importante di tutto, il suono: la doppia membrane e la doppia camera assicurano una qualità elevata, con suono nitido in ogni occasione (grazie anche alla cancellazione attiva del rumore) e bassi che forse risultano anche leggermente migliori rispetto alle Airpods Pro di prima generazione,

Concludiamo dando uno sguardo alla confezione, che oltre al prodotto in sé contiene i gommini delle diverse dimensioni, il cavetto USB-C per la ricarica, e qualche breve istruzione corredate da adesivo.

In definitiva, i Beats Fit Pro sono auricolari con un ottimo audio, comodi, e con tutte le funzioni che si potrebbero desiderare da un paio di auricolari. Meno completi delle nuove Airpods Pro di seconda generazione, ma senza nulla da invidiare (anzi, forse con qualcosa in più) rispetto a quelle di prima gen4erazione; le potete trovare in vendita a 249,95€ sul sito Apple, ma spesso in altri store sono in offerta a prezzi molto più bassi, tra i 170 e i 190€, variabile anche in base al colore scelto.

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