Il creatore di Cydia decreta la morte del jailbreak

È da esattamente 348 giorni che non esce un nuovo jailbreak per iOS e stando al fondatore del primo sblocco per iPhone dovremmo abbandonare le speranze di rivedere una prossima versione.
Jay Freeman ha affermato che, nonostante iOS 10 sia jailbreakkabile di starne alla larga perchè il jailbreak è ufficialmente morto.

In un articolo dettagliato nel quale viene raccontata la storia del jailbreak e dell’iPhone originale, Motherboard ha intervistato i pionieri: Nicholas Allegra, Jay Freeman e Michael Wang i quali hanno rivelato i processi che hanno dovuto attraversare per far breccia negli iPhone di Apple.

“Sento che il jailbreak sia morto a questo punto,” ha affermato al sito Nicholas Allegra. Riportare in vita il jailbreak ha richiesto l’impiego di nuove risorse da quando Luca Todesco, il più promettente hacker di questi anni, ha ufficialmente annunciato quest’anno di aver abbandonato la comunità del jailbreak.

Quando il primo iPhone venne lanciato sul mercato ben 10 anni fa non disponeva di app di terze parti e non aveva neanche giochi. Ma grazie ai jailbreakers come Comex (Nicholas Allegra), l’iPhone Dev Team (non affiliato con Apple) e Saurik (Jay Freeman), le funzionalità degli smartphone Apple sono state portate ai limiti e i possessori sono stati in grado di installare app di terze parti e tweak senza il permesso di Apple.

Originariamente i nuovi jailbreak venivano rilasciati ogni mese dalla data di rilascio di un nuovo aggiornamento in modo da non permettere ad Apple di chiudere le falle di sicurezza scoperte.

Perchè non dovremmo jailbreakkare i nostri dispositivi?

Jay Freeman ha chiesto a Motherboard: “Cosa guadagnereste alla fine?”. “Solitamente si ricevevano delle killer features che davano una ragione per effettuare il jailbreak. Ora solo piccole modifiche.”

La morte del jailbreak è causata da quattro fattori:

  1. Apple ha aumentato i livelli di sicurezza.
  2. Se un hacker dovesse trovare una vulnerabilità, essa potrebbe essere pagata fino ad un milione di dollari da Apple.
  3. Molti dei migliori jailbreaker hanno abbandonato la scena dedicandosi a propri progetti o lavorando per multinazionali
  4. Si è esposti a maggiori vulnerabilità

“Si è entrati in un circolo, quando molte più persone si stancano di effettuare il jailbreak anche gli sviluppatore si interessano meno ai tweak, di conseguenza meno ragioni per cui effettuare lo sblocco,” afferma Freeman.

Insomma è quasi sicuro che il jailbreak è morto, grazie anche ad Apple che ruba le idee dei tweak più popolari inserendole sui suoi aggiornamenti annuali.

E voi, cosa ne pensate? Fatecelo sapere tramite i commenti.







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Pietro Messineo

Studente in Informatica presso l'Università di Palermo è sempre stato, fin da piccolo, appassionato al mondo tecnologico e soprattutto alla programmazione. Amante dei prodotti Apple, li conosce da cima a fondo, partendo dal software per finire all'hardware.
  • Gabriel Maldonado

    E’ la fine dell’iPhone. Largo ad Android!

  • Janko

    non è la fine di iPhone, perché fondamentalmente… il jailbreak non serve.

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