Dopo anni di speculazioni arriva la conferma, la polizia utilizza i corpi delle persone decedute per sbloccare i propri iPhone dotati di Touch ID, mentre per quanto riguarda iPhone X impiegheranno un po’ più di tempo prima di escogitare un metodo.
Molti di voi si saranno chiesti in passato se il Touch ID fosse stato in grado di riconoscere l’impronta anche dopo la morte, da oggi sapete la risposta. 

Pare proprio che la Polizia abbia utilizzato molto spesso le impronte di corpi trovati su scene del crimine al fine di sbloccare gli iPhone delle vittime e recuperare dei dati che sarebbero potuti tornare utili per le indagini.

La notizia proviene direttamente da Forbes che avrebbe ottenuto le informazioni dopo un’intervista con il detective della omicidi Robert Cutshal. Il detective avrebbe aggiunto che essendo deceduto, il soggetto interessato, non avrebbe più diritti e ovviamente non può opporsi allo sblocco del dispositivo tramite impronta.

Quindi, se volete mantenere le informazioni del vostro iPhone al sicuro vi consigliamo di disabilitare il Touch ID e inserire il codice numerico o ancora meglio, un codice alfanumerico.

E per quanto riguarda il Face ID di iPhone X? Visto che il nuovo iPhone è dotato di un sensore che scansiona la faccia, potrebbe potenzialmente farlo anche su un soggetto non in vita a condizione che gli occhi siano puntati sulla camera, perchè come ben sapete se non guarda iPhone X esso non si sbloccherà.

 

Ci chiediamo se la Polizia Italiana abbia già fatto lo stesso o se si stia appoggiando, pagando fior di quattrini, ad aziende di terze parti come Cellebrite per lo sblocco degli iPhone protetti da codice. E voi, cosa ne pensate? Fatecelo sapere tramite i commenti.

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