Perchè i tablet stanno uccidendo il mercato dei PC

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Presto nel mondo si compreranno più tablet piuttosto che personal computer. Perché questa tendenza a sostituire il nostro laptop in favore di un tablet? Stefano Bernasconi entra nel Trafford Shopping Center di Manchester il 25 novembre scorso con l’intenzione di acquistare un computer portatile per circa 800 sterline. Il suo Dell Inspiron vecchio di tre anni è rotto e vuole comprare un PC che gli permetta giocare ai suoi videogiochi preferiti, invece il giovane 23enne esce dal negozio con un iPad Air.

“Ho deciso che questo sarebbe stato un acquisto più efficace in quanto mi permette di utilizzare tutto quello di cui ho bisogno: Netflix, Spotify, Twitter e ottimi videogiochi. E’ leggero, può eseguire un sacco di applicazioni simultaneamente e non rallenta”. Aveva considerato l’acquisto di un tablet Google Nexus 10, ma essendo recentemente passato ad un iPhone, ha deciso di rimanere con Apple anche con il nuovo tablet.

Emma Gilliam, nel frattempo, ha sostituito il portatile Toshiba che utilizza in casa, morto nel giugno del 2012: anche lei ha comprato un iPad. Docente dell’Università di Cardiff, utilizza un PC sul lavoro, ma dice: “non necessito di nulla più di un tablet per l’uso domestico e i social network”. Commenta che un grosso beneficio è dovuto al fatto che iPad non esegue programmi Microsoft: “mantenendo separati casa e lavoro, non mi porto a casa i lavori cruciali lasciati sul PC, così sono più disciplinata nel terminare i miei compiti nei tempi previsti”. Lei utilizza iPad per imparare il Greco, “è fantastico utilizzando la tastiera greca”.

Sono le persone come Bernasconi e Gilliam che stanno causando un “movimento tettonico” nel mondo dei computer. Lo stesso mondo che ha visto Steve Ballmer dimettersi dal suo ruolo di amministratore delegato di Microsoft dopo 13 anni, così come il Presidente di Acer (azienda taiwanese produttrice di PC). Migliaia sono i posti di lavoro ed i soldi persi dalle aziende produttrici di personal computer. Il mercato dei PC tradizionali è in declino. La società di ricerca IDC stima che le spedizioni di PC scenderanno del 10,1% quest’anno rispetto al 2012 (da 349.2m a 314m) e continueranno a diminuire fino a 305m entro il 2017, senza alcuna aspettativa di crescita. Le vendite di PC hanno raggiunto il loro picco nel 2011 a quota 361.5m, cifre estremamente difficili da ottenere in futuro. Gli esempi di Bernasconi e Gilliam (e di molti altri) ne dimostrano il motivo: le persone hanno scoperto che i tablet permettono di eseguire egregiamente tutti i compiti di cui necessitano. Non hanno davvero bisogno di un PC, con i suoi menù di avvio, le “icone inutilizzate sul desktop” ed il “nuovo dispositivo hardware rilevato” che rappresentavano solo distrazioni da quello che dovevano realmente fare, cioè navigare su internet, rispondere alle mail, scrivere documenti, chattare o giocare. Per attività del genere, un PC Windows a pieno titolo è eccessivo, così come ingombrante e con una batteria di scarsa durata. Un tablet è leggero, compatto, veloce e la sua batteria dura più di un computer portatile.

Le vendite di tablet sono in piena espansione: negli ultimi tre mesi (compreso il periodo natalizio) superano quelle dei PC di tutto il mondo. Entro il 2016 si prevede che supereranno le vendite di PC dell’intero anno.







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Alex Giovannini

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