young woman working with computer while consulting some invoices and documents in the kitchen
young woman working with computer while consulting some invoices and documents in the kitchen

La nuova rivoluzione digitale è in corso di essere e gli ultimi avvenimenti storici hanno solo accelerato il suo avvento, questo ha dato una sferzata anche all’Italia, che a livello di fruizione di servizi internet e digitali era più bassa rispetto ad altri paesi europei.

Aumenta quindi la fruizione a piattaforme digitali e servizi. Non solo. Alcune aziende già famose, come la stessa Amazon, hanno avuto un implemento elevato rispetto al commercio tradizionale, cambiando in parte gli usi e costumi anche di un target più tradizionalista nella quotidianità. Oramai l’eCommerce è entrato nelle case degli italiani .

La rivoluzione digitale impazza e ha cambiato le tipologie di consumi del singolo. Quello che prima poteva essere fatto di persona spesso è sostituito con soluzioni digitali altrettanto valide. Uno tra gli esempi citabili è la frequentazione di sale da gioco che è stata integrata, ma poi in parte sostituita, da piattaforme come  scommesse.netbet.it, che hanno fatto abbandonare la fisicità del luogo, riproducendo la stessa esperienza online.

Incidenza sulle aziende

La rivoluzione digitale non è stata la conseguenza di fattori legati a emergenze sanitarie scatenanti, ne è semplicemente stata accelerata. L’Italia, più lenta nell’usufruire di servizi internet, era i realtà in enorme espansione nella diffusione di contenuti, che diventano uan delle fonti primarie di questo cambiamento.

L’incidenza di questa  rivoluzione sulle piccole medie imprese, di cui l’Italia è ricca visto che il su tessuto economico si fonda ancora sulle PMI e la loro produttività, ha saputo sfruttare o sta imparando a cogliere questi nuovi aspetti, cambiando quindi l’approccio classico in uno più innovativo.

Oggi giorno circa il 71% delle aziende piccolo medie sono riuscite a uscire da momenti difficili grazie a questa rivoluzione digitale che le ha focalizzate online sulla maggiore cura dul consumatore e sulle azioni di marketing . Questi cambiamenti non sono transitori, ma diventeranno la base di partenza per il nuovo modo di proporsi nel business.

Il mondo fluido del lavoro

Quando si parla di una rivoluzione digitale intensa come quella in essere, gli impatti sono sia a livello sociale di usi e consumi, sia sul mondo del lavoro. Il mercato diventa infatti più fluido e non è solo l’azienda che cambia ma anche il lavoratore stesso, che si occupa della sua crescita e si ritrova a sposare scelte lavorative differenti, che lo rendono decisamente meno stanziale.

Ovviamente se si è in un contesto familiare, la stanzialità è legata alla scola che , per quanto ci sia la didattica a distanza, è meglio sia di persona sia per il coinvolgimento alle lezioni, che alla comunità da parte del bambino.

Ritornando al mondo lavorativo la continua  veloce rivoluzione digitale in essere (nessuna rivoluzione era mai stata così veloce e incalzante), crea nuove professioni e vengono richieste nuove capacità. Questo vuol dire, da un lato, avere nuove opportunità e la possibilità di riposizionarsi con una formazione continua. Di contro cresce l’ansia e il timore della classe media legata a lavori che verranno soppiantati da automatismi e dalla digitalizzazione.

Questo è uno degli aspetti sociali da considerare, mettendo quindi in rapporto la reintegrazione delle classi lavorative, i  cui compiti saranno sostituiti da procedure di digitalizzazione, onde evitare impoverimento e tensioni sociali. Dall’altro lato la velocità di produttività e la rendita aziendale aumentano potenzialmente e tale rendita dovrà essere quindi gestita anche per ricreare equilibrio sociale.

Questo implica il fatto che di pari passo con il processo evolutivo digitale, ci dovrà essere uno sviluppo burocratico e  amministrativo, che preveda quindi situazioni fluide ma che non diventino la base di un grosso bacino di precariato, ma semplicemente un nuovo modo di vivere il lavoro.

Advertise
Italiamac is one of Italy’s leading Mac communites, officialy recognised by Apple as an Apple User Group. Established in 1996, it has flourished into the biggest Apple-related news site in Italy. With the forum having produced over 5 million posts from nearly 100,000 members, there aren’t many places better than Italiamac to discuss and promote your Apple-related business, services, and opinions in Italy

TU COSA NE PENSI?