Ne avrete certamente già sentito parlare: Fortnite apre la battaglia contro Apple. La Epic Games mamma di Fortnite trascina Apple in tribunale per pratiche dominanti contro la concorrenza (ma ci porta pure Google).

Se ne sono già dette tante, fra le fazioni del “ha fatto bene” e quelle del “quando sei entrato in Apple Store sapevi come funzionava”. In pratica Epic Games non vuole dare il 30% ad Apple su ogni vendita, come fa qualsiasi programmatore con una app nello store della mela. Ipotesi parlano di ingerenze cinesi che attraverso un certo controllo di quote in Epic Games usino questa storia per attaccare gli Stati Uniti per il ban di TikTok.

La Epic Games, con la battaglia Fortnite -vs- Apple, usa l’argomento della libertà (con un bellissimo video che ripercorre il mitico spot 1984 ma mettendo Apple al posto di IBM come grande fratello. Sarà anche una battaglia di libertà, ma qui ballano 300 milioni di dollari di incassi che al momento finiscono nelle tasche di Apple (come da contratto). Ricordo che Fortnite genera guadagni per Epic Games per 3.000 dollari al minuto.

In questo articolo vi metto a disposizione diversi contenuti e opinioni di professionisti digital e testate, così potrete farvi una idea personale e giungere alle vostre conclusioni.

 

Lo spot 1984 parodia di Fortnite contro Apple

 

Fortnite contro Apple, lo spiegone di Matteo Flora

 

L’opinione #FreeFortnite di Rudy Bandiera

Epic VS Apple: adesso lo status quo da abbattere sei TU, Apple. Epic ha usato le STESSE leve usate da Apple VS IBM negli anni ’80, scimmiottando lo spot più famoso di tutti i tempi accendendo gli animi di chi conosce la storia -non più ragazzi- e di chi vuole sentire parte di qualcosa di grande -ragazzi-. Continua qui.

 

Fortnite attacca Apple e Google…chi vincerà, il video di Marco Montemagno

 

Cristiano Ghidotti racconta la guerra Epic Games contro Apple su Punto Informatico

La foglia di fico sul 1984 di Apple (e Google). Via Fortnite da App Store e Play Store: Epic Games non ci sta, ricorre a vie legali e punta il dito contro ciò che oggi è diventata Apple. Continua qui.

 

Una spiegazione di MacWorld U.K.

Apple says no to Microsoft Xbox gaming on iOS. Apple does not want xCloud and other gaming services on iOS devices because it will have no control over the content. Continua qui.

 

Giornali generalisti: Valerio Berra spiega la guerra e il video Fortnite su Open

Apple vs Fortnite. Il confronto tra i due spot che sfidano il Grande Fratello. Il 22 gennaio 1984 durante la pausa pubblicitaria del Super Bowl è andato in onda lo spot più iconico del mondo della tecnologia. In una manciata di secondi, diretti da Ridley Scott. Continua qui.

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Gabriele Gobbo è, assieme al fratello Ivan, il fondatore di Italiamac, il principale e più vasto Apple User Group d’Italia riconosciuto da Apple Inc. Utente Apple da sempre, ha iniziato con un Macintosh LC con la strabiliante potenza di 2MB di Ram. Gabriele è un profondo conoscitore delle “cose della rete” e attraverso la sua azienda MacPremium sviluppa progetti e strategie digitali evolute per le aziende. Dalla presenza sul web al social marketing, dalle attività non convenzionali al marketing virale. Sovente tiene seminari sulle strategie di marketing per la promozione di app e aziende. Ha ideato il MacDays organizzato presso la Fiera di Pordenone. Oggi è anche conduttore della trasmissione televisiva FvgTech dedicata alla tecnologia.

1 commento

  1. Dico solo una cosa… non ho i dati precisi, ma guardando le percentuali dei best players, Fortnite è giocato all’60-65 da console, 25-30% da PC, e forse un 5% da mobile… Di questo 5%, forse l’1% è iOS e il 4% è Android… dove sarebbe quindi il monopolio di Apple?
    Aggiungo: il gioco è completamente cross platform: mio figlio fa gli acquisti sulla PS4 e se li ritrova associati al proprio account anche quando gioca su iPad… quindi, di grazia, Apple (ma anche Google) di quali introiti starebbe privando Epic?

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