Evento per certi versi curioso quello che si è tenuto qualche ora fa all’Apple Park, a partire dal nome, “California Streaming” che non lasciava trasparire troppi dettagli sulla presentazione, anche se alcuni annunci erano praticamente certi: il nuovo, immancabile, iPhone (vero protagonista della serata) accompagnato dalla nuova versione di iOS e affiancato dall’altrettanto nuovo modello di Apple Watch… ma non solo…

Come preannunciato anche su queste pagine, dal nuovo iPhone non sono arrivati grandi stravolgimenti estetici: il salto di design è stato fatto lo scorso anno, ed Apple è impegnata ad allineare tutta la linea dei proprio prodotti al nuovo stile. Nonostante ciò, iPhone è sempre il protagonista, non tanto perché costituisce (orami da anni) la fetta maggiore di fatturato, ma perché il grande pubblico, in ogni caso, aspetta sempre quello… e non a torto, perché se è vero che non ci sono stati grossi stravolgimenti estetici di grande evidenza, il nuovo modello porta con se molte migliorie tecniche.

Ma procediamo con ordine. Dopo aver proclamato i (meritati) successi di AppleTV+, Apple ci presenta il nuovo modello entry-level dell’iPad, il più popolare (non a caso, visto il costo relativamente contenuto), che nell’evento di ieri ha beneficiato di notevole miglioramenti: nuovo chip A13 Bionic, camera frontale da 12MP, display True Tone, e spazio di archiviazione raddoppiato (64 GB sul modello base), supporto per Smart Keyboard (ed Apple Pencil di prima generazione) il tutto a 389€. Certo, può stonare il design “vecchio stile”, e il supporto ad accessori “datati”, ma rimane un ottimo prodotto in grado di assicurare prestazioni di alto livello per ancora molti anni ancora, ad un prezzo davvero accessibile.

Come accennato sopra, Apple è però impegnata ad allineare tutta la linea dei propri prodotti al “nuovo” design squadrato; ho scritto “nuovo” tra virgolette perché di fatto si tratta di un ritorno a quello che fu l’iPhone 4 (e i modelli successivi) ma di fatto si tratta di un design molto apprezzato visti i risultati delle vendite, e dopo aver squadrato iPad e iMac, è arrivato il momento dell’iPad mini. Lasciato un po’ troppo in disparte negli ultimi anni, l’iPad mini ha ricevuto un aggiornamento che, al di là delle dimensioni dello schermo, lo pone al pari del nuovo iPad Air, anzi, con un processore ancora più potente (il nuovissimo Apple A15) il supporto alla Apple Pencil di seconda generazione, la porta USB-C, e il Touch-ID integrato nel pulsante di accensione sul bordo. La dimensione più contenuta non consente di avere una tastiera al parti dei modelli maggiori (esistono comunque tastiere Bluetooth di terze parti), ma il nuovo iPad mini è esattamente l’upgrade che si meritava il piccolo tablet della mela, e che potrebbe segnare la rinascita di questa fetta di mercato.

Arriviamo così ad Apple Watch. La settima generazione degli smartwatch di Cupertino ci regala forse meno sorprese dell’atteso, soprattutto per chi si attendeva anche qui un nuovo design “squadrato”. Personalmente, nonostante i numerosi pronostici, sono sempre stato un po’ scettico su questo tipo di design applicato ad un orologio, soprattutto per l’aggancio del cinturino (ma anche in generale per l’impatto al polso di una linea squadrata)… ed infatti Apple Watch 7 mantiene fondamentalmente lo stesso chassis (il che significa anche gli stessi cinturini) ma implementa uno schermo di dimensioni maggiori, che si avvicina maggiormente ai bordi, e accompagna la curvatura di uno schermo ancora più resistente agli urti, alla polvere e all’acqua. Al di là dei vantaggi che comporta uno schermo di dimensioni maggiorate, il display della serie 7 sarà “always-on”, sempre visibile anche senza ruotare il polso o fare tap, mentre dal punto di vista della salute il nuovo Apple Watch include fondamentalmente gli stessi sensori della serie precedente (battiti, ECG, livelli di ossigeno nel sangue). Le altre migliorie arriveranno dalla nuova versione di watchOS e da Apple Fitness +, il nuovo servizio di fitness (e di meditazione) creato da Apple e dedicato ad Apple Watch, con lezioni ed allenamenti dedicati a diversi sport, e allenamenti di gruppo; si tratta di un servizio a pagamento ma sarà incluso in alcuni abbonamenti One, e disponibile in prova gratuita per 3 mesi acquistando Apple Watch. Non abbiamo ancora una data per l’uscita del nuovo modello, che sarà comunque disponibile in autunno e con diverse colorazioni.

Arriviamo infine ai dispositivi più attesi: l’iPhone 13 (con fratello minore, l’iPhone 13 mini) e l’iPhone 13 Pro (col fratello maggiore, il modello max). Dove partire per raccontare questi due (quattro) telefoni? Come scritto nell’introduzione, dal punto di vista del design il nuovo modello ricalca l’iPhone 12: stesse dimensioni e materiali, stessa resistenza, peso che aumenta di una decina di grammi. Anche il display è quasi identico, anche se diventa ancora più luminoso, e nella serie Pro acquista la tecnologia ProMotion con refresh rate adattivo fino a 120Hz. Internamente, come di consueto abbiamo un nuovo processore, il SoC Apple 15 Bionic: sviluppato con tecnologia a 5 nanometri e dotato di 15 miliardi di transistor, rappresenta la nuova frontiera delle prestazioni su smartphone; come il suo predecessore include 6 core (2 ad alte prestazioni e 4 ad alta efficienza energetica) un motore neurale a 16 core, e una GPU a 4 core (5 nella serie “Pro”), ma offre prestazioni migliori, prestazioni che vengono sfruttate soprattutto nel comparto fotografico.

Proprio sotto questo aspetto troviamo le altre grosse migliorie del nuovo iPhone: obiettivi più luminosi, stabilizzazione ottica, sensori più ampi, e nuovo processore ISP che elaborano tutte le informazioni catturate dai 2 obiettivi (3 nel modello “Pro”) con elaborati algoritmi di fotografia computazionale, ai quali vengo aggiunti come novità, gli “stili” fotografici che ogni utente potrà personalizzare in base ai propri gusti. Altra miglioria delle camere, dedicata al comparto video, è la possibilità di variare la profondità di campo e messa a fuoco in modo dinamico durante le riprese (e la messa a fuoco anche dopo le riprese). Non dimentichiamo infine che tutti i nuovi iPhone possono registrare video HDR con Dolby Vision fino a 4K e 60 fps.

I prezzi partono da 839€ per l’iPhone 13 mini da 128GB, fino ai 1869€ dell’iPhone Pro Max dall’enorme capacità di archiviazione di 1TB; restano in vendita anche l’iPhone 11 (a partire da 619€) l’iPhone 12 (a partire da 719€) e l’iPhone SE di seconda generazione (a partire da 499€), tutti telefoni che rimangono validi.

I nuovi colori li lascio scoprire a voi visitando le pagine del sito Apple, mentre le nuove versioni di iOS e iPadOS saranno disponibili a partire dal 20 settembre.

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