…e un anno se ne va” (recita una vecchia canzone).

Per certi versi c’è un fondo di verità, visto che a Settembre tipicamente ricominciano tutte le attività che si erano fermate per la pausa estiva… e per gli utenti della mela, l’inizio dell’autunno coincide con uno degli eventi più attesi dell’anno, la presentazione del nuovo modello di iPhone…

L’anno scorso abbiamo assistito a ben 3 eventi, uno a Settembre che ha visto come protagonista i nuovi iPad (ma anche Apple Watch), il classico evento di Ottobre per presentare l’iPhone 12, e un ulteriore evento di Novembre che ha portato agli utenti la nuova architettura ARM dei Mac con SoC M1.

Per quest’anno, qualcuno ha ipotizzato l’intenzione di Apple di fare un unico evento per presentare iPhone 13, Apple Watch 7, un nuovo iPad mini, e nuovi MacBook Pro con architettura ARM. Tutto può essere, ma mi pare che la carne al fuoco sia troppa per fare un unico evento, anche perché non è facile racchiudere in una sola serata, prodotti così differenti… senza contare che potrebbero esserci anche altre novità.

Proviamo quindi a pensare cosa potremmo aspettarci nell’autunno di Apple; io sono propenso ad aspettarmi due eventi, anche se non saprei dire come si potrebbero spartire tutti questi prodotti… ma lasciamo perdere la suddivisione degli eventi e concentriamoci sulla sostanza.

Dall’iPhone 13 non mi aspetto troppe novità: il restiling estetico (molto apprezzato) c’è già stato lo scorso anno, e il profilo squadrato pare essere la tendenza dominante dell’attuale design di Cupertino. Del ripristino del Touch-ID (nella variante “sotto lo schermo) pare non se ne parli, mentre si attendono novità per il notch (che dovrebbe ridursi leggermente di dimensione) e i consueti miglioramenti del comparto fotografico; si parla anche di miglioramenti nella durata della batteria, grazie a nuovi componenti dai consumi ridotti, oltre all’inevitabile nuovo SoC e le immancabili nuove varianti cromatiche. Pare infine confermato che verranno mantenute tutte le varianti già sperimentate lo scorso anno, dalla versione “mini” alla “Pro Max”.

La volontà di non rimettere il Touch-ID nascerebbe dall’aggiunta della funzione “Sblocca con Apple Watch”, che consente di sbloccare il telefono in sicurezza anche senza il riconoscimento del Face-ID, motivazione forse un po’ debole, anche se può avere un senso… questo osservazione ci consente di introdurre l’argomento Apple Watch, perché una delle ipotesi più gettonate è quella secondo la quale anche lo smartwatch della mela seguirà la via del nuovo profilo squadrato. Ovviamente, parlando di Apple Watch, si parla di funzioni dedicate alla salute: si è parlato di rilevazione della pressione sanguigna o misurazione del glucosio, ma si tratta di funzioni che potrebbero essere rimandate al prossimo anno, visto che per la serie 7 ci si attende più che altro un restyling estetico.

Altro dispositivo atteso per questo autunno è l’iPad mini. Tablet in formato ridotto, il mio preferito in viaggio, ma sempre considerato un po’ in disparte, ricevendo spesso per ultimo ogni modifica o aggiornamento del processore, ma senza per questo avere dei vantaggi significativi sul prezzo. Anche per lui ci si attende un restyling dal profilo squadrato e un design “a tutto schermo”; non è ben chiaro come andrà a collocarsi sotto il profilo economico, ma sono pronto a scommettere che Apple cercherà di rilanciare questo dispositivo in ogni modo.

Se queste sono le novità quasi sicure (se non certe al 100%) più delicato è l’argomento MacBook Pro: cominciamo subito col dire che la strategia di Apple sul lancio della nuova architettura, sembra essere quella di chi ha voluto piazzare subito qualche macchina sul mercato, così da spingere gli sviluppatori a rendere da subito disponibili le loro applicazioni anche per il nuovo SoC; non è un caso che i primi Mac a passare al processore M1 siano stati quelli con più ampio mercato, capaci di raggiungere da subito una platea numerosa: i MacBook più piccoli (sia Air che Pro 13″), il Mac mini (in sintonia col kit di sviluppo) e, più tardi, l’iMac da 24″. Con quest’ultimo prodotto, la casa della mela ha dato il via all’inevitabile rivisitazione estetica delle proprie macchine, passaggio che inevitabilmente deve segnare il cambio di architettura, ed è inevitabile che anche su MacBook (Air e Pro) e Mac mini, vedremo qualcosa di nuovo…  e qualcuno è pronto a scommettere che, perlomeno sui portatili, il restyling si possa vedere già da questo autunno, coinvolgendo anche il fratello maggiore, il MacBook Pro da 16″. Parlando delle macchine più potenti (non solo il già citato MacBook Pro da 16″, ma anche un eventuale iMac Pro da 27″, e il Mac Pro) non è ancora ben chiaro come avverrà la transizione di queste macchine, ma è un argomento che non dovrebbe riguardare l’evento (o “gli” eventi) autunnale… se non forse per il portatile da 16″.

Ma le novità potrebbero anche non fermarsi qui: si vocifera anche di nuove AirPods, di un rinnovato iPad (non solo il modello mini) e di eventuali altre sorprese (come i fantomatici occhiali per la realtà aumentate); personalmente sono molto scettico su eventuali extra di grande impatto, visti gli sforzi che sta affrontando Cupertino in questo periodo per la transizione ad ARM, ma le sorprese sono tali proprio perché nessuno se le aspetta, quindi non resta che attendere…

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